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Allarme “Rems come Ospedali Psichiatrici Giudiziari”, stopOPG: pericolo superabile se si approva emendamento senatori PD

 

Sul testo in discussione al Senato in Aula (articolo 12 comma 1 lettera d del DdL 2067) che rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (invio in Rems di detenuti con sopravvenuta malattia mentale o per accertamenti …) vedi  lettera stopOPG  è stato presentato un importante emendamento correttivo: firmatari sen. De Biasi e i componenti delle commissioni Sanità e Giustizia del Partito Democratico. Siamo impegnati affinché venga approvato.

Qui il testo dell’emendamento De Biasi, Dirindin, Lumia, Bianco, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Ginetti, Lo Giudice, Pagliari, Guerra

 

Audizione del commissario Franco Corleone al Senato in commissione Sanità

Martedì 13 Settembre 2016 alle ore 14.30
 
 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con particolare riferimento alla garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità: audizione del Commissario unico per il superamento degli OPG, onorevole Franco Corleone   

 
 

Relazione al Parlamento sul programma di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (giugno 2016).

La Relazione trasmessa ai Presidenti di Camera e Senato a fine luglio non è ancora stata resa pubblica.

A fine giugno risultavano ancora internati in OPG 52 persone: 26 a Montelupo Fiorentino e 26 a Barcellona Pozzo di Gotto (nel frattempo le sei persone internate ad Aversa sono state trasferite in Rems).
Nelle Rems, sempre a fine giugno, risultavano internate 573 persone, di cui ben 217 a Castiglione delle Stiviere. In ogni caso il totale delle persone in misura di sicurezza detentiva risulta essere 631. A queste però vanno aggiunte le 195 persone "in lista d'attesa" (cioè raggiunte da un provvedimento di misura di sicurezza detentiva in attesa di ricovero in Rems). Buona parte di queste persone è con misura di sicurezza provvisoria e per questo stopOPG (vedi) ha chiesto un provvedimento del Governo per impedirne il ricovero nelle Rems, che altrimenti diventano una risposta impropria e sovradimensionata, anziché l'extrema ratio, come prevede la legge 81/2014.
Dalla Relazione emerge una diversa valutazione proprio sulla funzione e il fabbisogno delle Rems.

Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente chiuso

Anche l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente è chiuso. Ora concentrare gli sforzi per chiudere Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto. Ma la vera sfida è costruire un’ alternativa alla logica manicomiale

Dopo le chiusure degli OPG di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia arriva la chiusura anche per quello di Aversa. Un risultato importante, reso possibile anche grazie al lavoro svolto dal Commissario per il superamento degli OPG Franco Corleone.

Ora restano da chiudere i vecchi manicomi giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto e di Montelupo Fiorentino, dove restano poco più di sessanta persone internate. Ma anche la soluzione di Castiglione delle Stiviere va radicalmente rivista, perché l’Opg ha solo cambiato targa diventando una mega Rems con oltre duecento internati.

Intanto resta urgente un provvedimento del Governo per fermare gli ingressi nelle Rems di persone con misura di sicurezza provvisoria: un fenomeno preoccupante che ha rallentato la chiusura degli Opg e soprattutto alimentato l’idea che l’alternativa alla loro chiusura fossero solo le Residenze per misure detentive. Quando invece la legge sulla chiusura degli Opg ha stabilito che devono essere le misure alternative alla detenzione la norma e la detenzione in Rems l’extrema ratio.

Ecco perché la vera sfida è costruire l’alternativa alla logica manicomiale. Ciò è possibile investendo decisamente sul potenziamento e la riqualificazione dei servizi socio sanitari e di salute mentale del territorio, spesso in gravi difficoltà e con carenze: per garantire il diritto alla salute mentale e alle cure per tutti i cittadini, comprese finalmente anche le persone sinora internate nei manicomi giudiziari.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Valentina Calderone, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 


La notizia su: Il Mattino di Napoli - Cronache campane


 

Prosegue il viaggio di stopOPG nelle Rems: 19 maggio visita a Subiaco e a Palombara Sabina.

Dopo la chiusura degli Opg di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia, restano internati negli Opg oltre 80 persone (risultano: n. 37 a Montelupo F., n. 35 a Barcellona Pozzo di Gotto, n. 15 ad Aversa). Nelle ventidue Rems regionali sono detenute circa 250 persone. A cui si aggiungono più di 200 persone internate nell’ex Opg di Castiglione delle Stiviere, che ha solo cambiato targa diventando una mega Rems. Inoltre ci sono 151 persone in attesa di essere assegnati alle Rems, e ben 106 di queste sono con misura di sicurezza provvisoria. Come chiede il Commissario Corleone urge un provvedimento che impedisca l’invio in Rems di misure di sicurezza provvisorie. Ma si conferma la necessità di lavorare con la Magistratura (soprattutto di cognizione) per far applicare correttamente la legge 81/2014, che privilegia decisamente le misure di sicurezza non detentive e considera anche il ricovero in Rems come extrema ratio. Questo implica una forte cabina di regia in ciascuna regione, che faccia dialogare Asl e Dsm con le magistrature. Anche su questo il Commissario deve concentrare l’attenzione. In questo senso aiutano le indicazioni emerse dagli Stati generali sul carcere appena conclusi. In questa situazione proseguono le nostre visite alle Rems. In quelle fonora visitate (vedi i Report n.1 n. 2 n. 3) abbiamo riscontato grandi differenze: situazioni in cui è più evidente la logica custodiale (sbarre, filo spinato, guardie giurate armate, poca o nessuna possibilità di attività esterne alla struttura per gli internati, una magistratura più restrittiva) e altre esperienze di Rems più “aperte”, inserite all’interno di altre strutture per la salute mentale, in stretto collegamento con la rete dei servizi sociali e sanitari e con il territorio di appartenenza, con un rapporto collaborativo e dialettico con la magistratura. StopOpg ha fissato la sua attenzione sulle Rems proprio per evitare che i “vecchi contenitori” manicomiali (gli Opg appunto) siano sostituiti con nuovi luoghi, le Rems: sicuramente più accoglienti e decorosi, ma pur sempre con un uguale mandato. La sfida quindi è di ridurre in modo significativo il numero di posti di Rems per applicare invece misure di sicurezza alternative alla detenzione, come previsto dalla legge 81/14. E fare si che le Rems siano tarate sempre di più su una funzione terapeutica riabilitativa e non custodialistica.

Chiude anche l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia

  • StopOPG: ora chiuderli tutti e costruire una vera alternativa alla logica manicomiale
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Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG, lettera stopOPG sulle priorità per il Commissario.

stopOPG scrive al Ministro della Giustizia Orlando e al Sottosegretario De Filippo Presidente dell’Organismo di Monitoraggio per il superamento degli OPG

 

 

c.a. on. Vito De Filippo Sottosegretario alla Salute - Presidente Organismo di Monitoraggio Superamento OPG

c.a. on. Andrea Orlando - Ministro della Giustizia

p.c. - c.a. Franco Corleone - Commissario per il superamento degli OPG

p.c. - c.a. Santi Consolo - Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP)

 

 

Roma, 25 febbraio 2016  

Come è noto, abbiamo sollecitato e finalmente accolto con favore la nomina da parte del Governo del Commissario per il superamento degli OPG. E abbiamo apprezzato la scelta di Franco Corleone, per le competenze e l’esperienza che possiede nel campo della tutela dei diritti delle persone prive della libertà.
Confermando la piena disponibilità a collaborare, ribadiamo che, a nostro avviso, il Commissario: 

  • debba procedere, prioritariamente e con la massima urgenza, per il trasferimento nei territori di appartenenza - e non necessariamente in Rems – delle persone ancora internate negli Opg, così da chiuderli in via definitiva.  
  • debba agire, nel rispetto del mandato ricevuto circa adempimento delle prescrizioni della legge 81/2014, soprattutto per garantire che le misure alternative alla detenzione siano la norma e non l’eccezione.  

In questo senso, considerato che  

  • continuano invece ad essere disposte - di norma e non come extrema ratio - misure di sicurezza detentive, in specie in via provvisoria, e che, anche in conseguenza di questa errata interpretazione della legge, i posti nelle Rems sono stati saturati,  
  • e che risultano “in lista d’attesa” per le Rems oltre cento persone destinatarie di una misura di sicurezza detentiva e tuttavia diversamente collocate (libertà ? arresti domiciliari, carcere ?),
    è indispensabile e urgente l’approvazione di un atto che impedisca - o renda eccezionale - l’invio della misura di sicurezza provvisoria in Rems, nelle quali stanno aumentando le presenze, quando dovrebbero essere del tutto residuali. A questo scopo possono essere utili, per la parte specifica relativa alle misure di sicurezza provvisorie, le risultanze del Tavolo 11 degli Stati Generali dell'Esecuzione Penale.

Infine, sempre a nostro avviso, il Commissario è necessario provveda: 

  • a verificare se il Ministero della Salute abbia attivato il monitoraggio sui Progetti Terapeutico Riabilitativo Individuali (PTRI) e svolga funzioni di garanzia circa il loro svolgimento: la norma (1) prevede che siano inviati a Magistratura e a Ministero della Salute entro 45 giorni dall’ingresso in Rems. E prevede che i PTRI siano esplicitamente finalizzati a soluzioni diverse dalle Rems; 
  • a compiere ogni atto utile in Suo potere affinché la Magistratura privilegi misure di sicurezza alternative alla detenzione come prescrive la legge 81/2014, anche rafforzando  la collaborazione con le Regioni e quindi i servizi delle Aziende Sanitarie Locali; 
  • a sollecitare il DAP un monitoraggio delle persone destinatarie di una misura di sicurezza diversa dall’internamento in Rems. E ciò per verificare se la misura alternativa è effettivamente la norma e non l’eccezione per garantire la cura e la riabilitazione delle persone, come prescrive la legge 81/2014;  
  • a sollecitare, sempre al DAP, un analogo monitoraggio riguardante le persone dimesse per il raggiungimento dei termini massimi di internamento (anche nelle Rems) (2);
  • a richiamare tutte le Regioni circa la facoltà, contenuta nella legge (3), di riconvertire le risorse e i progetti di attivazione delle Rems, a favore dei dipartimenti di salute mentale nel territorio.
    In attesa di risposta e disponibili ad un incontro, inviamo cordiali saluti

p. Comitato stopOPG nazionale
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 


(1) Accordo della Conferenza Unificata Rep. 17 del 26.2.2015 all’articolo 7

(2) Legge 81/2014 articolo 1 comma 1 quater

(3) Legge 81/2014 articolo 1 comma 1bis: “… le regioni possono modificare i programmi presentati in precedenza al fine di provvedere alla riqualificazione dei dipartimenti di salute mentale, di contenere il numero complessivo di posti letto da realizzare nelle strutture sanitarie di cui al comma 2 (n.d.r:  Rems) e di destinare le risorse alla realizzazione o riqualificazione delle sole strutture pubbliche

Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari nominato il Commissario StopOPG: finalmente una buona notizia: è Franco Corleone, già garante dei diritti dei detenuti.

 

Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari nominato il Commissario

StopOPG: finalmente una buona notizia: è Franco Corleone, già garante dei diritti dei detenuti.

La nomina, da parte del Consiglio dei Ministri, del Commissario unico per il superamento degli OPG è una buona notizia. L’abbiamo sollecitata da mesi e finalmente è arrivata. Non deve essere considerato un atto “punitivo” verso i comportamenti delle regioni commissariate, quanto piuttosto un sostegno a veri processi di cambiamento nel processo di superamento degli OPG.

Inviamo i nostri auguri e la piena disponibilità a collaborare a Franco Corleone: conosciamo la passione e la competenza con cui ha svolto il suo lavoro di garante dei diritti dei detenuti e delle persone prive della libertà. E va riconosciuto l’impegno e la determinazione con cui il sottosegretario De Filippo ha seguito il processo di superamento degli OPG.

Sappiamo che il Commissario deve intervenire per garantire ad ogni internato la dimissione, così da poter chiudere gli OPG “superstiti” (Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto). Non dimenticando che quello di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa “trasformandosi” da Opg in Rems con oltre 200 internati.

Ma il mandato che è stato affidato al Commissario è più ampio, come chiedevamo: riguarda tutto il territorio nazionale, per la piena e corretta applicazione della legge 81/2014, che privilegia decisamente misure di sicurezza alternative alla detenzione con progetti di cura e riabilitazione individuale. E questo è possibile nella stragrande maggioranza dei casi, come indicano le Relazioni al Parlamento. Decisivo perché ciò si realizzi è il ruolo della magistratura e il rapporto di collaborazione con le Regioni e le Asl. Allora il ruolo delle Rems (Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza) - e quindi la detenzione - può e deve diventare residuale rispetto a cure che devono svolgersi nei servizi di salute mentale e socio sanitari del territorio. Servizi che vanno sostenuti e ai quali vanno subito assegnate le risorse finanziarie e umane necessarie. Ora possiamo fare un altro passo avanti lungo la strada della legge 180, che decretando la chiusura dei manicomi ha restituito speranza, diritti e dignità a migliaia di persone.

p. stopOPG nazionale

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella, Armando Zappolini

Ospedali Psichiatrici Giudiziari ancora aperti a quasi un anno dalla scadenza prevista dalla Legge 81: il 31 marzo 2015

StopOPG sollecita la nomina del Commissario, dopo la bocciatura da parte delle Regioni della delibera del Governo che aveva indicato Franco Corleone (le regioni non contestano il nome di Corleone ma che sia necessario il commissariamento).

Prende posizione a favore della nomina di Corleone la senatrice Nerina Dirindin, protagonista in Parlamento della battaglia per il superamento degli Opg. Il Governo, tramite il Sottosegretario De Filippo, conferma che intende procedere con il commissariamento.

La strada contro le istituzioni totali è sempre in salita …

 

  • StopOPG: Urgente nomina Commissario per chiudere OPG e rilanciare misure alternative alla detenzione per cura e riabilitazione, Rems residuali ...leggi

     

  • Il parere negativo della Conferenza Regioni sulla Delibera della Presidenza del Consiglio di nomina del Commissario ...leggi

     

  • Opg, Dirindin (Pd): bene indicazione Corleone come commissario unico ...leggi 

     

  • Opg: De Filippo, regioni bocciano commissario, Governo prosegue  ...leggi

Mauro Palma è il primo Garante nazionale dei diritti dei detenuti: dopo una lunga attesa finalmente la nomina del Governo

La nomina di Mauro Palma a Garante dei detenuti è una buona notizia. In questi anni, anche nella complessa vicenda del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, abbiamo potuto apprezzare le qualità umane e professionali di Mauro Palma.

Esprimiamo al nuovo Garante gli auguri per lo svolgimento dell’importante incarico e la disponibilità a collaborare con lui per garantire il rispetto dei diritti e della dignità delle persone a qualsiasi titolo private della libertà.

p. il Comitato nazionale stopOPG

Stefano Cecconi

Chiusura Ospedali Psichiatrici Giudiziari, stopOPG: Relazione al Parlamento conferma l’urgenza di nominare un Commissario

 

La IV Relazione del Governo sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG, presentata oggi al Parlamento, conferma l’urgenza di nominare un Commissario che intervenga nelle Regioni inadempienti, che non hanno accolto i loro pazienti, perciò ancora rinchiusi nei quattro OPG “superstiti”. Solo Napoli Secondigliano è stato chiuso. Gli altri OPG (Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto), pur con un numero ridotto di persone internate, sono ancora aperti. Quello di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa “trasformandosi” da Opg in Rems con oltre 200 internati. A quasi un anno dalla data fissata per la chiusura degli OPG (31 marzo 2015) il ritardo accumulato per responsabilità delle regioni inadempienti si somma ora a quello del Governo che indugia inspiegabilmente nella nomina del commissario.

Il Commissario deve intervenire per garantire ad ogni internato la dimissione e poter chiudere così gli OPG ma soprattutto dovrà occuparsi della corretta applicazione della legge 81/2014, che indirizza gli interventi verso progetti di cura e riabilitazione individuale da svolgersi preferibilmente senza misura di sicurezza detentiva. Come indica la stessa Relazione al Parlamento, questo è possibile nella stragrande maggioranza dei casi. Così anche il ruolo delle Rems - e quindi della misura di sicurezza detentiva - può e deve diventare residuale rispetto all’assistenza che deve svolgersi nel circuito del servizi di salute mentale territoriali (ai quali vanno subito assegnate le risorse), seguendo finalmente le indicazioni della legge 180 che ha sancito la chiusura dei manicomi.

p. stopOPG nazionale

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice

 

 

StopOpg ha visitato le Rems in Emilia Romagna: tappa a Casale dei Mezzani (Parma) e alla Casa degli Svizzeri (Bologna)

 

 

Il Report degli incontri

 

Dalle visite e dai colloqui con gli operatori, sia a Bologna che a Casale dei Mezzani, emerge con chiarezza che il ruolo delle Rems - e quindi della misura di sicurezza detentiva - deve divenire residuale rispetto ai progetti di cura e riabilitazione da svolgersi nel circuito del servizi di salute mentale territoriali (proprio come indica la Legge 81/2014).

Il 14 gennaio 2016 una delegazione del comitato nazionale stopOpg ha visitato le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza REMS  (le strutture previste dalla legge 9/2012 per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG) dell’Emilia Romagna a Casale dei Mezzani e a Bologna. Le tappe in Emilia seguono  le visite alle Rems in Friuli Venezia Giulia, Campania e Lazio (vedi Report 30 novembre, 3 e 4. Dicembre 2015).

In allegato proponiamo un bilancio, sintetico e generale, su quanto visto, su quanto emerso dalla discussione con gli operatori e dall'incontro con le persone internate nelle due Rems visitate in Emilia Romagna.

Ma prima di tutto vogliamo ringraziare per la buona accoglienza ricevuta, sia a Casale dei Mezzani che a Bologna.

Agli incontri  hanno partecipato per stopOPG in entrambe le Rems: Stefano Cecconi, Elia De Caro, Antonio Fortarezza e Alessio Maione. A Casale dei Mezzani anche Rosalba Calandra Checco (Fp Cgil Parma). A Bologna anche Giovanna Del Giudice e Marco Baldo (Fp Cgil Bologna)

Per la Regione Emilia Romagna erano presenti in entrambe le visite le dirigenti Mila Ferri e Anna Cilento, che ringraziamo per averci accompagnato.

Abbiamo incontrato:

  • A Casale dei Mezzani il Sindaco di Mezzani Romeo Azzali e l’assessore alle Politiche Sociali,  il Direttore generale Ausl Parma Elena Saccenti, il Direttore DSM Ausl Parma Piero Pellegrini, Giuseppina Paulillo responsabile Rems, diversi Operatori della struttura e rappresentanti della società civile e delle cooperative che operano all'interno della struttura.
  • A Bologna il Direttore sanitario AUSL Angelo Fioritti, il Responsabile della REMS Claudio Bartoletti, la coordinatrice della Rems Velia Zulli e il Direttore del DSM Ivonne Donegani.

Il Report non pretende di essere esaustivo ed è inevitabilmente parziale e di parte: sollecitiamo tutti coloro che hanno partecipato agli incontri nelle due Rems ad inviarci riflessioni, testimonianze, suggerimenti, proposte.

p. il Comitato nazionale stopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Elia De Caro


 

Il contributo-precisazioni dei responsabili Ausl/Dsm/Rems di Bologna

Pubblichiamo ben volentieri il contributo con le precisazioni sul Report della nostra visita alla Rems Casa degli Svizzeri, che ci hanno inviato i responsabili Ausl e Rems di Bologna). Da parte nostra una sola precisazione: l’incontro è stato videoregistrato non solo “fortunatamente”, come scrivono gli amici di Bologna, ma per precisa volontà di stopOpg che produrrà un video-doc sulle visite a tutte le Rems italiane. Nel caso specifico di Bologna ci auguriamo in una prossima visita di essere autorizzati ad intervistare anche le persone internate, come è accaduto in altre Rems.

 

Finalmente chiuso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Secondigliano (Napoli). Ora commissariare le regioni inadempienti per chiuderli tutti.

 

Ci son voluti nove mesi dalla data stabilita dalla legge (il 31 marzo 2015)  ma finalmente il primo OPG è stato chiuso ! In questo periodo le persone internate a Secondigliano - in gran parte residenti in Lazio e Campania - sono stati progressivamente trasferite nelle Rems (le Residenze regionali per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza): strutture in condizioni più decorose degli Opg ma sempre di tipo detentivo, che non possono essere perciò l’alternativa ai manicomi giudiziari.

Ora restano altri 4 Opg da chiudere: Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto. Per questo non è più accettabile che il Governo ritardi la nomina del commissario nelle regioni inadempienti che non hanno ancora accolto i loro pazienti. Ma soprattutto il commissario deve dare attuazione alla nuova legge 81. Infatti non possiamo e non vogliamo accettare che il superamento degli Opg si risolva con la sola apertura delle Rems (o peggio come a Castiglione delle Stiviere).

Strutture che la nuova legge considera una extrema ratio, privilegiando misure alternative alla detenzione, nello spirito della legge 180, che, abolendo il manicomio, ha indicato come centrali gli interventi terapeutico riabilitativi di comunità, fuori dalla logica della custodia e dell’esclusione sociale.
 

p. StopOPG nazionale

(Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella)

4/12/2015- Chiusura OPG di Secondigliano NAPOLI: scaduti i termini fissati dal Decreto del Ministro della Giustizia, ora l’Opg finalmente chiude?

Il Mattino di Napoli: Opg Secondigliano chiude il 21 dicembre
Un DM Giustizia del 30 settembre 2015 stabiliva la chiusura dell’OPG di Napoli Secondigliano entro sessanta giorni, per motivazioni di carattere economico finanziario! La Regione Campania ha lavoraro per il trasferimento degli internati (sono 24 persone al 30 novembre 2015 secondo i dati ufficiali del DAP) alle Rems ed eventualmente all’Opg di Aversa. Con l’apertura della Rems ad Avellino (1.12.2015) l’obiettivo della chiusura del’Opg di Napoli Secondigliano è a portata di mano. Certo resta aperta la controversa questione delle Rems - strutture detentive ad altissimo rischio neo manicomiale - che finora sono state la prevalente risposta alla chiusura degli Opg, anziché l’extrema ratio, come prescrive la legge 81/2014: che orienta decisamente verso misure di cura e riabilitazione alternative alla detenzione.

Il viaggio di StopOpg per visitare le Rems: le prime quattro tappe. Come in Opg: custodia non si concilia con cura

Il 30 novembre 2015 una delegazione del comitato nazionale stopOpg ha iniziato da Maniago in Friuli (Aas 5 di Pordenone) il viaggio per visitare le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza REMS, le strutture previste dalla legge 9/2012 per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG. Il 3 dicembre ha visitato due Rems in Campania (Asl di Caserta) a Mondragone e a Roccaromana, e il 4 dicembre è stata la volta della regione Lazio a Pontecorvo (Asl di Frosinone). A fine dicembre il viaggio toccherà Aurisina, a gennaio le Rems in Emilia Romagna e poi le altre. Rimandando ad un report dettagliato su ogni singola Rems visitata, stopOpg presenta un primo bilancio, sintetico e generale, su quanto visto, su quanto emerso dalla discussione con gli operatori e dall'incontro con le persone internate

... leggi il REPORT flash

 

 

 

nella foto:
Rems di Pontecorvo (FR): sbarre del corridoio esterno

L'Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010

Cari Amici della Collana 180,
 

mano alla penna che sono molto gli appuntamenti da mettere in agenda per questo mese di Novembre ricco di novità e impegni per i nostri autori. 

 

Franco Rotelli dopo l'uscita a giugno del libro “L'Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010” ha iniziato a viaggiare per raggiungere tutti gli amici che volevano interrogarlo e scoprire di più di questa nuova pubblicazione. Anche Giovanna Del Giudice con il suo “... e tu slegalo subito” sta girando lo stivale.

 

Ecco tutte le presentazioni e gli incontri degli autori della Collana del mese di novembre:

  1. mercoledì 04 novembre - ore 16.00 - aula Pessina – Università di Napoli Federico II “Vivere senza manicomi, si può” con l'autore Franco Rotelli ci saranno Sergio Moccia, Antonio Cavaliere, Enrico Beniamino De Notaris, Paolo Valerio docenti dell'Università di Napoli Federico II.
     
  2. giovedì 05 novembre - ore 18.30 - Roma (Garbatella) via Nicolò Odero 13, “Si può fare diversamente” presentazione de “L'Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010”. Franco Rotelli ne parla con Marino Sinibali, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e direttore di Radio 3, Fabrizio Gifuni, attore teatrale e cinematografico coordinati da Edgardo Reali responsabile del progetto 180gradi.
     
  3. giovedì 12 novembre - ore 8.30 - San Severo Sala Conferenze Museo Alto Tavoliere “Contenzione meccanica  chimica ed  emotiva : aspetti deontologici etici e  giuridici” Tavola rotonda con la partecipazione di Giovanna Del Giudice, Piero Cipriani e Roberto Mezzina
     
  4. giovedì 12 novembre - ore 14.00 e venerdì 13 novembre - ore 9.00 Auditorium Ordine dei Medici di Foggia.
    “VII Congresso Nazionale dei S.P.D.C. no restraint” 

     
  5. giovedì 19 novembre - Cascina Clarabella – Iseo presentazione di “... e tu slegalo subito” con l'autrice Giovanna Del Giudice
     
  6. venerdì 20 novembre - ore 14.00  - Cascina Clarabella – Iseo "Salute mentale e agricoltura sociale: percorsi d'inclusione sociale" con Franco Rotelli e Giovanna Del Giudice
     
  7. sabato 21 novembre - ore 17.00 -  sala Don Ticozzi – Lecco presentazione de “L'Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010” con l'autore Franco Rotelli
     
  8. venerdì 27 novembre – ore 15.00  – Auditorium del MAXXI di Roma  “Incontro di mondi” convegno organizzato da MAXXI  e Comunità di Sant'Egidio in occasione della mostra “Cesar Meneghetti I\O_IO E' UN ALTRO” interviene Peppe Dell'Acqua
     
  9. coming sono … sabato 28 novembre a Roma con la  Comunità di Sant'Egidio presentazione de “L'Istituzione Inventata/Almanacco Trieste 1971-2010” con l'autore Franco Rotelli e Peppe Dell'Acqua 

Per essere sempre aggiornati su eventi e presentazioni seguiteci su Facebook - Collana 180 e su www.alphabetaverlag.it/180

Cronache di ordinaria IN-Giustizia da Barcellona Pozzo di Gotto: “Colpevoli coloro che omettono di applicare la legge”. di padre Giuseppe Insana

L’INTERNATO che, giorni addietro, “..ha aggredito due guardie in servizio, dopo averle minacciate con una forbicina” nell’O.P.G. di Barcellona, è una persona giovane che ha avuto la sventura nella sua vita di non avere una famiglia, per cui è cresciuto in collegi, in carcere minorili, in carceri normali, in OPG, che, secondo le Istituzioni e il Parlamento è una struttura disumana, incivile, incostituzionale, incapace a curare e a rispettare la dignità della persona; e quindi doveva essere superata entro il 31 marzo 2015.

L’OPG non l’ha saputo aiutare nel superare i suoi gravi problemi dovuti al suo sventurato vissuto; non era il luogo idoneo per aiutarlo. E lo sventurato internato continua a subire un ambiente non idoneo per colpa del Magistrato e della Sanità dal momento che da molti mesi è stato prodotto per lui dal Modulo Dipartimentale n. 1 di Palermo il Programma Terapeutico riabilitativo individualizzato che prevede l’inserimento nella ReMS di Naso.

E l’internato attende il trasferimento nella ReMS. Ma tutto questo non è avvenuto perché l’Amministrazione Penitenziari invia nella ReMS persone del territorio piuttosto che le persone internate in OPG.

Non si giustifica il gesto di aggressione della persona internata ma si condannano le omissioni delle Istituzioni competenti (Ministero della Giustizia e della Sanità, Magistratura e Sanità regionali) che ancora permettono che 48 persone restano sequestrate (non curate e trattate) dentro l’ex OPG che oggi è, a tutti gli effetti, carcere con oltre 120 detenuti.

I mass-media, se vogliono essere etici, hanno il dovere di spiegare in modo esaustivo i fatti e le situazioni per cui l’internato che aggredisce non è colpevole.

I colpevoli sono coloro che omettono di realizzare la Legge.

 

Giuseppe Insana

"Cosa fareste voi che siete persone normali" di don Pippo Insana

 

Cosa fareste voi che siete persone normali, a posto di Fabio che da  più di sei anni è internato nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gottoin OPG perché riconosciuto incapace di intendere e di volere al momento del reato? Ha tenuto sempre buona condotta; mai un richiamo o rapporto disciplinare; ha collaborato con gli Psichiatri e col personale tutto; ha partecipato con profitto a tutte le attività propostigli; ha usufruito di molte licenze d’esperimento, tutte con esito positivo, da più di due anni usufruisce di art. 21 per lavorare in un laboratorio di ceramica in ambiente esterno con  risultati eccezionali; Tiene ottimo comportamento come asseriscono tutte le relazioni dell’equipe di trattamento e come può confermare lo stesso Magistrato di Sorveglianza. Ma, nonostante la Legge 81, che non è di ieri ma del mese di maggio 2014 che vuole tutti i ricoverati in luoghi diversi dall’OPG, Fabio resta in OPG. Chi sono i responsabili di questa evidente infrazione della Legge? E’ il suo Dipartimento di Salute Mentale di Palermo che dinanzi alla richiesta del Programma Terapeutico individualizzato, come vuole la Legge 81, senza vederlo, nonostante le relazioni positive e vari solleciti, propone  in modo secco  per Fabio la ReMS dove, fra l’altro, non c’è posto per Fabio; trovano invece posto persone inferme di mente del territorio (anche questo in contrasto con la Legge 81/2014, e persone di altre regioni. Secondo me, anche la Magistratura di Sorveglianza  dovrebbe essere solerte e incisiva nei confronti del DSM inadempiente; ma anche il Ministero della Giustizia e della Sanità dovrebbero  fare il punto per Fabio e gli altri 51 internati  ancora nell’OPG  di Barcellona.

Altrettanto assurda la situazione di Domenico di Foggia. Da molti mesi gli è stata proposta la Comunità Don Milani di Molfetta in attesa che si liberasse un posto; circa due mesi addietro il DSM  invia la Comunicazione che Domenico deve attendere la costruzione di una Comunità per soli dimessi dall’OPG. Significa togliere diritti, giuste attese, speranza a persone che, nonostante il buon comportamento, come risulta dalle relazioni dell’OPG, si prolunga la permanenza in OPG, che già secondo Legge dovrebbe essere chiuso, con proroghe della misura di sicurezza. Di simili assurdità ci sono veri responsabili: il DSM, ma anche la Magistratura.

Salvatore dal 2005 è internato nell’ OPG di Barcellona per furto di un motorino. Già da molto tempo,  l’equipe di trattamento relaziona che Salvatore ha un ottimo comportamento. Ma la Magistratura di Sorveglianza continua a dare proroghe della misura di sicurezza perché elementi della sua famiglia non sono corretti, perché il suo DSM propone per lui la ReMS; ma lui continua a restare in OPG. Magistratura e DSM fate il vostro dovere, applicate la Legge 81.

Nelle stesse situazioni di Fabio, di Domenico, di Salvatore ci sono altri internati. Magistratura di Sorveglianza, DSM provvedete di fare interventi  urgenti per questi casi. Disapprovo i vostri attuali atteggiamenti; vi chiamo responsabili per queste ingiustizie. Abusate del vostro potere. Ministero della Giustizia e della Salute, quanto tempo ancora per commissariare le regioni inadempienti per potere dare risposte adeguate per questi internati?
21.09.2015

                         Giuseppe Insana

Per chiudere gli OPG commissariare subito le regioni inadempienti

 

Sono passati 4 mesi dal 31 marzo 2015 e gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non sono ancora chiusi.

Più di trecento persone sono internate nei 5 Opg superstiti: Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa, Napoli, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia; e altri 240 sono gli internati nell’ex Opg di Castiglione delle Stiviere, che ha solo cambiato “targa” diventando Rems.

Alle dichiarazioni del sottosegretario De Fiilippo che, nei giorni scorsi in Parlamento, annunciava il commissariamento delle regioni inadempienti non sono seguiti i fatti. Il commissariamento non è più rinviabile e riguarda le regioni che non hanno ancora accolto i propri pazienti, costringendoli così a restare in Opg.

Ma il commissariamento deve agire per la completa attuazione della Legge 81/2014, che non si limita a far chiudere gli Opg. Tanto più dopo la sentenza della Corte Costituzionale di questi giorni che, respingendo il ricorso del Tribunale di sorveglianza di Messina, ha confermato la piena legittimità della legge 81, con motivazioni che ne sostengono lo spirito innovatore.

La nuova legge infatti privilegia misure alternative anche alla detenzione nelle Rems (le strutture regionali di detenzione che stanno sostituendo gli Opg invece di diventare residuali). Il commissario può dare impulso e sostegno a Regioni e Asl che, collaborando con la Magistratura, devono costruire l’alternativa all’internamento delle persone in Opg e nelle Rems: con progetti di cura e riabilitazione individuale, potenziando i servizi territoriali di salute mentale.

Come per la chiusura dei manicomi la vera sfida è costruire nelle comunità l’alternativa all’esclusione sociale.

(p. stopOPG: Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella)

Servizio “Primo soccorso stop OPG- REMS"

 

Il Comitato STOP OPG ha organizzato il servizio “Primo soccorso stop OPG- REMS": un gruppo di esperti, composto  da avvocati, psichiatri e operatori dei servizi di salute mentale e da rappresentanti delle associazioni dei familiari che si sono resi disponibili a titolo gratuito a offrire informazioni sulle innovazioni introdotte dalla Legge 81/2014, quali ad esempio: dimissioni senza proroghe a fine misura di sicurezza, preferenza di misure alternative alla detenzione in OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e in REMS (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza), dimissioni per i già internati, obbligo di presa in carico e presentazione del Progetto Terapeutico Riabilitativo Individuale."

Il “PS stopOPG-REMS” nasce per decisone del Comitato nazionale stopOPG come ulteriore azione del Comitato a sostegno dei diritti delle persone internate o a rischio di internamento in OPG o in REMS.

 

Tutti possono scrivere al “PS stopOPG-REMS” ponendo domande, illustrando casi e relative problematiche, preferibilmente
       
  inviando una e-mail a:       oppure scrivendo a:
  primosoccorso@stopopg.it      

PS stopOPG-REMS
presso Associazione Antigone

Via Monti Di Pietralata n.16
00157 Roma

            fax 06233215489
               

 

Il “PS stop OPG-REMS” non offre direttamente assistenza legale o sociosanitaria ma fornisce prime informazioni e suggerimenti relativi all’assistenza legale e socio sanitaria per le persone internate o a rischio di internamento in OPG o in REMS e ai loro familiari, congiunti, amici, legali, associazioni di tutela.


 

Materiali:  
  Lettera di presentazione del servizio  
 

Testo Legge 81/2014 coordinato con DL 31 marzo 2014, n. 52

 
       

 

 

 

 

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