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Ad un soffio dalla chiusura dell’ultimo OPG, chi la ostacola ?

Nonostante gli impegni assunti pubblicamente dai responsabili della Regione Sicilia e delle Aziende sanitarie competenti, durante la visita di stopOPG il 10 e 11 febbraio scorsi, undici persone sono ancora in attesa di essere dimesse dall’ex OPG Barcellona Pozzo di Gotto. Sette persone sono già state dichiarate dimissibili dai magistrati di sorveglianza e in queste ore si sta completando il loro trasferimento nei servizi di salute mentale delle Aziende Sanitarie (che ribadiamo: devono essere rafforzati): 5 a Messina che si è resa disponibile ad accogliere pazienti di altri territori, 1 ad Agrigento, 1 a Mantova. Per altre quattro persone con misure di sicurezza provvisoria la magistratura di cognizione non avrebbe ancora deciso: si tratta di un ritardo inaccettabile.

Chiediamo al Governo - Ministero della Salute e Ministero della Giustizia - di intervenire immediatamente per sbloccare la situazione, che riguarda davvero pochissime persone se pensiamo che in questi mesi sono stati dimessi centinaia di internati dagli ex Opg italiani e dalle stesse Rems, come segnala l’ultima Relazione del commissario Corleone. In ogni caso stiamo valutando le azioni di tutela anche legale delle persone internate nell’OPG.

p. il Comitato nazionale stopOPG:
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, don Giuseppe Insana, Elvira Morana

 

Chiusi gli OPG: spunti per una nuova fase. di Pietro Pellegrini

Pietro Pellegrini Direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma.

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni nel carcere di Regina Coeli e il diritto alla salute e alle cure delle persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni, da tempo sofferente, in una cella del carcere a Regina Coeli ci obbliga a interrogarci su come sia possibile evitare si ripetano simili tragedie. La madre del ragazzo ha inviato ad Antigone l’ultima lettera che suo figlio aveva spedito al fratello, lo scorso 16 febbraio, affinché fosse resa pubblica: lo stato di sofferenza traspare evidente. I fatti finora conosciuti ci dicono che era scappato da una Rems nel Lazio, dove scontava una misura di sicurezza detentiva provvisoria; una volta rintracciato dai carabinieri, il magistrato ha deciso per la custodia cautelare in carcere. Nonostante i reati contestati fossero di lieve entità. C’è subito da chiedersi:  perché  non è stata concessa una misura cautelare non detentiva? Quindi alternativa al carcere e anche alla Rems, onde rispondere meglio alle esigenze, anche di cura, del giovane?

 

ALLEGATO il documento di STOPOPG

Relazione conclusiva del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

 

 

2° Relazione Semestrale del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

scarica ora in formato PDF

“Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza. di Rossana Dettori (segretaria confederale CGIL)

 

 

Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza.
Si chiude un periodo oscuro che per decenni ha visto nei manicomi giudiziari negati diritti e dignità a migliaia di persone. ....leggi tutto

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

- ANSA  -

che conferma, dopo la chiusura dei manicomi decisa con la riforma Basaglia, di essere all’avanguardia nella legislazione per il diritto delle persone alla tutela della salute mentale.

Si tratta di un risultato ottenuto grazie a una proficua e dialettica collaborazione fra società civile e Istituzioni e al lavoro di tanti operatori. Che dimostra quanto sia preziosa la partecipazione democratica nei processi di cambiamento e innovazione.

In questo senso il Comitato stopOPG ha svolto un ruolo fondamentale.

Nel complesso e difficile processo di chiusura degli OPG dobbiamo riconoscere un ruolo decisivo al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, nei mesi in cui ha presieduto l’organismo di coordinamento per il superamento degli OPG e al Commissario Franco Corleone che ha svolto un lavoro straordinario.

Ora, con  la chiusura definitiva degli OPG possiamo aprire una nuova fase, assegnando alle Rems un ruolo utile ma residuale, e puntando decisamente al potenziamento dei servizi di salute mentale e del welfare locale, costruendo così concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza per tutte le persone, senza distinzione, come vuole la nostra Costituzione.

Riteniamo positiva la decisione del Governo di mantenere attivo un organismo istituzionale di monitoraggio sul superamento degli OPG, che chiediamo sia aperto al contributo della società civile e nel quale ci rendiamo da subito pronti a partecipare.

Per questo l’impegno di stopOPG prosegue con il Viaggio attraverso le Rems e tra pochi giorni sarà convocata l’Assemblea dei promotori di stopOPG.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 

Chiude l’OPG di Montelupo Fiorentino, dopo le dimissioni questa settimana degli ultimi tre internati.

Seppure con grave ritardo, e grazie anche al lavoro del Commissario Franco Corleone, finalmente raggiunto il risultato di una lunga mobilitazione.

OPG MontelupoNella sede dell’ex OPG sono ancora detenute sette persone, che dovranno essere assistite in carcere o, preferibilmente, con misure alternative. Nel corso della nostra ultima visita a Montelupo Fiorentino (23 dicembre scorso) abbiamo espresso sostegno agli operatori che ancora lavorano nella struttura, per un giusto riconoscimento dei loro diritti e del lavoro svolto.

Anche in Toscana si apre una fase nuova per il diritto alla salute mentale di tutte le persone, senza distinzioni, che non può ridursi all’apertura delle sole Rems ma che anzi deve sviluppare tutte quelle misure di cura alternative alla detenzione, come prescrive la legge 81/2014 di riforma degli OPG. Nelle prossime ore stopOPG è in Sicilia per far chiudere l’ultimo manicomio giudiziario a Barcellona Pozzo di Gotto.

 

p. Il Comitato nazionale stopOPG

(Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza, Denise Amerini, Patrizio Gonnella)

“Si conclude a Trieste la storia degli OPG”. Centinaia di partecipanti e voglia di cambiare nella due giorni triestina.

Il 27 e 28 gennaio, a Trieste, il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e il Parco culturale di San Giovanni, nell’area del ex manicomio,   sono state le sedi  di un appassionato confronto tra i protagonisti della battaglia per il superamento degli OPG: amministratori, politici, giuristi, magistrati, associazioni, cittadini, operatori dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle REMS.

Tutti hanno ribadito che la chiusura degli Opg segna l'avvio di una fase nuova.

L'impegno, la mobilitazione e il confronto devono continuare per  evitare che le Rems diventino la "sostituzione" degli Opg, per superare ogni logica manicomiale, per affermare nella "concretezza delle pratiche" che solo una rete di servizi forti di salute mentale e per l'inclusione sociale e lavorativa può realizzare il "superamento" dell'Opg. Anche all'interno delle attuali norme giuridiche del codice penale, e in attesa del suo mutamento.

Dalla due giorni emerge l’esigenza e l’impegno di organizzare contatti e scambi di esperienze tra gli operatori DSM e delle REMS di tutta Italia.

Dopo Trieste continua l’iniziativa di StopOPG: in Sicilia il 10 e 11 febbraio per far chiudere l’ultimo manicomio giudiziario e al Senato il 16 febbraio.

 

 

Alcune immagini dell'iniziativa

 

STOPOPG 10 e 11 febbraio in Sicilia per chiudere l’ Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Barcellona Pozzo di Gotto

Venerdì 10 febbraio visita all’OPG Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto e alla Rems di Naso. Sabato 11 febbraio visita alla Rems di Caltagirone e "dibattito pubblico" con Istituzioni e associazioni regionali.

  • la locandina con il Programma delle due giornate ...leggi
  • a lettera denuncia di stopOPG  ...leggi
  • l’autorizzazione del DAP alla visita a Barcellona Pozzo di Gotto  ...leggi
     

Il viaggio di stopOPG per visitare le Rems: la Tappa a Aurisina (Trieste)

 

Continua il Viaggio di stopOPG nelle Rems: il 12 dicembre la delegazione di StopOpg nazionale formata da Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice e Ivan Novelli ha visitato la Rems provvisoria di Aurisina (Trieste). La delegazione è stata accolta dal direttore del DIpartimento di salute mentale di Trieste, Roberto Mezzina, dalla Psichiatra responsabile della struttura, dal Coordinatore infermieristico e da numerosi operatori. Presente pure il Commissario governativo per il superamento degli Opg Franco Corleone.

Ringraziamo tutti per l'accoglienza ricevuta e la disponibilità al confronto.

Prima di riportare le caratteristiche di struttura e gestionali della Rems di Aurisina, va ricordata la politica che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo in atto in riferimento all'applicazione della legge 81/2014 e in specifico per quanto riguarda le Rems, già peraltro accennata nel report della visita alla Rems di Maniago (Pordenone). La Regione del FVG, privilegiando il criterio della territorialità e  dell'integrazione con i servizi socio-sanitari comunitari, ha attivato nel territorio regionale 3 Rems provvisorie, per un totale di 8 posti letto, in tre Aziende Sanitarie, quella di Pordenone (4 posti), Udine (2 posti) Trieste (2 posti).

Altresì l'Assessore alla sanità regionale, in una lettera ai Ministeri della Salute e della Giustizia ha dichiarato la “non disponibilità” all’accoglienza  nelle Rems del FVG di cittadine e cittadini non residenti nella regione. …

TRIESTE 27 e 28 gennaio 2017 - Si conclude a Trieste la storia degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Oltre le Rems: lavorare per la Salute Mentale

Evento promosso da stopOPG Regione Friuli Venezia Giulia, Azienda Universitaria Integrata di Trieste.
stopOPG, ha deciso di organizzare alcuni eventi - a Trieste il 27 e 28 gennaio, a Roma il 16 febbraio 2017 - a conclusione del faticoso processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: mancano infatti pochi giorni alla chiusura degli ultimi due Opg ancora aperti (Montelupo F.no e Barcellona Pozzo di Gotto).

  • TRIESTE 27 gennaio 2017, ore 17 in Consiglio Regionale Piazza Oberdan
  • TRIESTE 28 gennaio 2017, ore 9 - 17 al Teatro Franco e Franca Basaglia, Parco culturale di San Giovanni

Il processo di superamento degli OPG con la loro chiusura si trova in una nuova fase: ora è cruciale dimostrare, con le pratiche, che le stesse Rems possono essere ridimensionate e forse del tutto superate. E questo implica ragionare su cosa si costruisce intorno e prima delle Rems, per evitare che diventino i nuovi contenitori, certo più decorosi degli Opg ma destinate a riprodurne la funzione. Per fare in modo che il superamento degli Opg, come ci ha insegnato l’esperienza della chiusura degli Ospedali Psichiatrici, sia accompagnata dalla costruzione di concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare invece il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti.

L’occasione è importante per mettere a confronto voci ed esperienze di vari Dipartimenti di Salute Mentale e Rems italiane, della Magistratura, dei cittadini utenti e dei loro familiari, oltre che per gli interventi di rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.

Leggi il Programma con gli interventi. Il confronto é libero.

Le informazioni per partecipare

Segreteria Organizzativa:

Michela Rondi

Segreteria Dipartimento di Salute Mentale – ASUI Ts
Via Weiss, 5 – 34128 Trieste
Tel. +39  040 399 7439, fax +39 040 399 7363
Mail: dsm@asuits.sanita.fvg.it
 

A Trieste:

Tutte le soluzioni alberghiere su: www.retecivica.trieste.it

Tutti i B&B su: www.bbplanet.it/dormire/trieste/

Vi chiediamo di segnalarci da subito la partecipazione scrivendo a redazione@stopopg.it

 

StopOPG il 23 dicembre, antivigilia di Natale, ha visitato l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino

 
Venerdì 23 dicembre 2016, antivigilia di Natale, una delegazione di stopOPG è tornata a visitare l’OPG di Montelupo Fiorentino.
 
L’autorizzazione dal Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria è arrivata solo pochi minuti prima dell’ingresso.
 
E’ stata un’occasione importante, per incontrare le persone internate e gli operatori, con la direttrice Antonella Tuoni, nella quale abbiamo confermato l’impegno del nostro Comitato per la chiusura definitiva degli OPG, che deve avvenire rispondendo ai bisogni di cura dei pazienti e ai diritti dei lavoratori della struttura.
 
Le persone internate sono ormai solo 8 (6 dalla Toscana e 2 dalla Liguria) e la chiusura è quindi imminente e non sarebbero tollerabili ulteriori ritardi, visto che l’OPG di Montelupo Fiorentino è ancora aperto a quasi due anni dalla data fissata dalla legge per la chiusura (come quello di Barcellona Pozzo di Gotto). Sono invece chiusi quelli di Aversa, Napoli, Reggio Emilia, mentre l’Opg di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa diventando una mega Rems.
 
La delegazione di stopOPG che ha visitato l’OPG di Montelupo F.: Stefano Cecconi (Cgil nazionale), Denise Amerini (Fp Cgil nazionale), Cesare Bondioli (Psichiatria Democratica), Vito D’Anza (Forum Salute Mentale), Giovanna Del Giudice (CoperSam Basaglia), Mauro Fuso (Cgil Toscana) Maria Grazia Giannichedda (Fondazione Basaglia), Donato Petrizzo (Fp Cgil Toscana), don Armando Zappolini (Cnca), Maria Grazia Antoci e Chiara Fusi (Cittadinanzattiva), Paolo Grasso, Rita Filomeni Poeta e autrice teatrale.
 
Era presente il Commissario unico per il superamento degli OPG Franco Corleone, cui stopOpg ha rivolto un ringraziamento e per il lavoro svolto in questi mesi. Chiudono gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: oltre le Rems lavorare per la salute mentale (Trieste 27-28 gennaio, Roma 14-16 febbraio 2017).
 
Nell’occasione stopOPG ha annunciato due eventi a Trieste (27 e 28 gennaio) e a Roma (14 o 16 febbraio al Senato), a conclusione del faticoso processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: mancano infatti pochi giorni alla chiusura degli ultimi due Opg ancora aperti (Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto).
 
Una primo evento si svolgerà a Trieste: il 27 gennaio pomeriggio in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con la Presidente Debora Serracchiani, l’Assessore Sandra Telesca, il consigliere Franco Rotelli (a conclusione della mostra di Sambonet “I volti dell’alienazione”). Quindi sabato 28 gennaio al teatro Franca e Franco Basaglia l’assemblea e i lavori scientifici.
 
Il processo di superamento degli OPG con la loro chiusura si trova in una nuova fase: ora è cruciale dimostrare, con le pratiche, che le stesse Rems (le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza detentiva) possono essere ridimensionate e forse del tutto superate. E questo implica ragionare su cosa si costruisce intorno e prima delle Rems, per evitare che diventino i nuovi contenitori, certo più decorosi degli Opg ma destinate a riprodurne la funzione. Per fare in modo che il superamento degli Opg, come ci ha insegnato l’esperienza della chiusura degli Ospedali Psichiatrici, sia accompagnata dalla costruzione di concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare invece il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti.
 
L’occasione è importante per mettere a confronto voci ed esperienze di vari Dipartimenti di Salute Mentale e Rems italiane, della Magistratura, dei cittadini utenti e dei loro familiari, oltre che per gli interventi di rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.
 
A breve il Programma e le informazioni per partecipare.
 
E’ utile segnalare da subito la partecipazione scrivendo a redazione@stopopg.
 
 

Conferenza stampa: “Rafforzare i programmi di tutela della salute in carcere. Completare la chiusura degli OPG, non stravolgere la funzione delle Rems”- 20 settembre 2016

Stopopg: pericolo superabile se si approva emendamento senatori Commissioni Giustizia e Sanità 
conferenza stampa: “Rafforzare i programmi di tutela della salute in carcere. Completare la chiusura degli OPG, non stravolgere la funzione delle Rems”- 20 settembre 2016  ...leggi tutto

StopOPG in visita alla REMS di Nogara (veneto)

Continua il Viaggio di stopOPG nelle Rems: il 28 novembre ci siamo recati a visitare  la Rems di Nogara, in provincia di Verona.

La delegazione del Comitato nazionale di StopOpg era composta da Stefano Cecconi, Anna Poma e Gianfranco Rizzetto, Edoardo Berton (Presidente Associazione Cittadinanza e Salute), Franco Nube (Forum Salute Mentale Veneto), Sante Olivato (FP Cgil Verona) e dal videomaker Antonio Fortarezza che sta documentando per stopOPG le visite alle Rems. Innanzitutto ringraziamo la Direzione USSL di Legnago e tutti gli operatori presenti per la buona accoglienza che ci è stata riservata. Prima della visita alla struttura si è svolta una riunione, durante la quale abbiamo potuto raccogliere le informazioni complessive sull'organizzazione e sulle attività della struttura, sui progetti futuri e avere uno scambio di opinioni sul processo di superamento degli OPG. Quindi, siamo entrati nella Rems, alternandoci in due gruppi, abbiamo incontrato altri operatori e le persone internate (alcune delle quali hanno rilasciato video interviste, autorizzandone la pubblicazione). …leggi il Report

Allegato 1: Calendario attività REMS Nogara

Allegato 2: Progetti attività sociali REMS Nogara

Allegato 3: Scheda per richiesta permessi attività esterne REMS Nogara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relazione semestrale sull’attività svolta dal Commissario unico per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

“… 37 sono le persone che si trovano ancora internate in una detenzione illegale e che rimangono in attesa di essere inserite nelle REMS di competenza territoriale o per i quali si sta cercando di intraprendere percorsi alternativi.”

“… Una contraddizione pesante che si è subito manifestata è quella tra l’obiettivo prioritario di chiudere gli OPG, e quindi individuare le alternative per gli internati, e dall’altra parte la risposta alle richieste di inserimento nelle REMS di persone per le quali è stata disposta una misura di sicurezza provvisoria da parte della Magistratura.”

“… alla fine del periodo del commissariamento, sia necessaria ed opportuna l’istituzione di un organismo di monitoraggio e di indirizzo composto dai rappresentanti dei Ministeri della Salute e della Giustizia, del DAP, delle Regioni, delle Associazioni, del Coordinamento REMS, della Commissione mista del CSM”.

 

 

Allarme “Rems come Ospedali Psichiatrici Giudiziari”, stopOPG: pericolo superabile se si approva emendamento senatori PD

 

Sul testo in discussione al Senato in Aula (articolo 12 comma 1 lettera d del DdL 2067) che rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (invio in Rems di detenuti con sopravvenuta malattia mentale o per accertamenti …) vedi  lettera stopOPG  è stato presentato un importante emendamento correttivo: firmatari sen. De Biasi e i componenti delle commissioni Sanità e Giustizia del Partito Democratico. Siamo impegnati affinché venga approvato.

Qui il testo dell’emendamento De Biasi, Dirindin, Lumia, Bianco, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Ginetti, Lo Giudice, Pagliari, Guerra

 

Audizione del commissario Franco Corleone al Senato in commissione Sanità

Martedì 13 Settembre 2016 alle ore 14.30
 
 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con particolare riferimento alla garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità: audizione del Commissario unico per il superamento degli OPG, onorevole Franco Corleone   

 
 

Relazione al Parlamento sul programma di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (giugno 2016).

La Relazione trasmessa ai Presidenti di Camera e Senato a fine luglio non è ancora stata resa pubblica.

A fine giugno risultavano ancora internati in OPG 52 persone: 26 a Montelupo Fiorentino e 26 a Barcellona Pozzo di Gotto (nel frattempo le sei persone internate ad Aversa sono state trasferite in Rems).
Nelle Rems, sempre a fine giugno, risultavano internate 573 persone, di cui ben 217 a Castiglione delle Stiviere. In ogni caso il totale delle persone in misura di sicurezza detentiva risulta essere 631. A queste però vanno aggiunte le 195 persone "in lista d'attesa" (cioè raggiunte da un provvedimento di misura di sicurezza detentiva in attesa di ricovero in Rems). Buona parte di queste persone è con misura di sicurezza provvisoria e per questo stopOPG (vedi) ha chiesto un provvedimento del Governo per impedirne il ricovero nelle Rems, che altrimenti diventano una risposta impropria e sovradimensionata, anziché l'extrema ratio, come prevede la legge 81/2014.
Dalla Relazione emerge una diversa valutazione proprio sulla funzione e il fabbisogno delle Rems.

Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente chiuso

Anche l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente è chiuso. Ora concentrare gli sforzi per chiudere Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto. Ma la vera sfida è costruire un’ alternativa alla logica manicomiale

Dopo le chiusure degli OPG di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia arriva la chiusura anche per quello di Aversa. Un risultato importante, reso possibile anche grazie al lavoro svolto dal Commissario per il superamento degli OPG Franco Corleone.

Ora restano da chiudere i vecchi manicomi giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto e di Montelupo Fiorentino, dove restano poco più di sessanta persone internate. Ma anche la soluzione di Castiglione delle Stiviere va radicalmente rivista, perché l’Opg ha solo cambiato targa diventando una mega Rems con oltre duecento internati.

Intanto resta urgente un provvedimento del Governo per fermare gli ingressi nelle Rems di persone con misura di sicurezza provvisoria: un fenomeno preoccupante che ha rallentato la chiusura degli Opg e soprattutto alimentato l’idea che l’alternativa alla loro chiusura fossero solo le Residenze per misure detentive. Quando invece la legge sulla chiusura degli Opg ha stabilito che devono essere le misure alternative alla detenzione la norma e la detenzione in Rems l’extrema ratio.

Ecco perché la vera sfida è costruire l’alternativa alla logica manicomiale. Ciò è possibile investendo decisamente sul potenziamento e la riqualificazione dei servizi socio sanitari e di salute mentale del territorio, spesso in gravi difficoltà e con carenze: per garantire il diritto alla salute mentale e alle cure per tutti i cittadini, comprese finalmente anche le persone sinora internate nei manicomi giudiziari.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Valentina Calderone, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 


La notizia su: Il Mattino di Napoli - Cronache campane


 

Prosegue il viaggio di stopOPG nelle Rems: 19 maggio visita a Subiaco e a Palombara Sabina.

Dopo la chiusura degli Opg di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia, restano internati negli Opg oltre 80 persone (risultano: n. 37 a Montelupo F., n. 35 a Barcellona Pozzo di Gotto, n. 15 ad Aversa). Nelle ventidue Rems regionali sono detenute circa 250 persone. A cui si aggiungono più di 200 persone internate nell’ex Opg di Castiglione delle Stiviere, che ha solo cambiato targa diventando una mega Rems. Inoltre ci sono 151 persone in attesa di essere assegnati alle Rems, e ben 106 di queste sono con misura di sicurezza provvisoria. Come chiede il Commissario Corleone urge un provvedimento che impedisca l’invio in Rems di misure di sicurezza provvisorie. Ma si conferma la necessità di lavorare con la Magistratura (soprattutto di cognizione) per far applicare correttamente la legge 81/2014, che privilegia decisamente le misure di sicurezza non detentive e considera anche il ricovero in Rems come extrema ratio. Questo implica una forte cabina di regia in ciascuna regione, che faccia dialogare Asl e Dsm con le magistrature. Anche su questo il Commissario deve concentrare l’attenzione. In questo senso aiutano le indicazioni emerse dagli Stati generali sul carcere appena conclusi. In questa situazione proseguono le nostre visite alle Rems. In quelle fonora visitate (vedi i Report n.1 n. 2 n. 3) abbiamo riscontato grandi differenze: situazioni in cui è più evidente la logica custodiale (sbarre, filo spinato, guardie giurate armate, poca o nessuna possibilità di attività esterne alla struttura per gli internati, una magistratura più restrittiva) e altre esperienze di Rems più “aperte”, inserite all’interno di altre strutture per la salute mentale, in stretto collegamento con la rete dei servizi sociali e sanitari e con il territorio di appartenenza, con un rapporto collaborativo e dialettico con la magistratura. StopOpg ha fissato la sua attenzione sulle Rems proprio per evitare che i “vecchi contenitori” manicomiali (gli Opg appunto) siano sostituiti con nuovi luoghi, le Rems: sicuramente più accoglienti e decorosi, ma pur sempre con un uguale mandato. La sfida quindi è di ridurre in modo significativo il numero di posti di Rems per applicare invece misure di sicurezza alternative alla detenzione, come previsto dalla legge 81/14. E fare si che le Rems siano tarate sempre di più su una funzione terapeutica riabilitativa e non custodialistica.

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