OPG superamento

Allarme “Rems come Ospedali Psichiatrici Giudiziari” stopOPG: pericolo superabile se si approva emendamento senatori Commissioni Giustizia e Sanità

 
Martedì 20 settembre 2016 - ore 12.00
sala Nassirya del Senato (Palazzo Madama)
si è svolta la conferenza stampa



“Rafforzare i programmi di tutela della salute in carcere. 
Completare la chiusura degli OPG, non stravolgere la funzione delle Rems”

 

Erano presenti tra gli altri:

Sen. Emilia De Biasi (Presidente commissione sanità), sen. Nerina Dirindin (presidente Forum Salute in Carcere, capogruppo PD commissione sanità), sen. Manuela Granaiola, sen. Luigi Manconi (Presidente commissione Diritti Umani)

Per stopOPG: Stefano Cecconi (Cgil), Patrizio Gonnella (Antigone), Laura Liberto (Cittadinanzattiva), Valentina Calderone (A Buon Diritto), Elena Canali (Unasam), Vito D’Anza, Pietro Cipriano, Alessia de Stefano (Forum Salute Mentale),  Denise Amerini (Funzione Pubblica Cgil), Roberto Di Giovan Paolo (Forum Salute in Carcere)

Abbiamo ricevuto messaggi da: Franco Corleone (commissario superamento Opg), Mauro Palma (Garante nazionale diritti detenuti), on. Vito De Filippo (Sottosegretario alla Salute)

 

MATERIALI

 

 

Relazione semestrale sull’attività svolta dal Commissario unico per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

“… 37 sono le persone che si trovano ancora internate in una detenzione illegale e che rimangono in attesa di essere inserite nelle REMS di competenza territoriale o per i quali si sta cercando di intraprendere percorsi alternativi.”

“… Una contraddizione pesante che si è subito manifestata è quella tra l’obiettivo prioritario di chiudere gli OPG, e quindi individuare le alternative per gli internati, e dall’altra parte la risposta alle richieste di inserimento nelle REMS di persone per le quali è stata disposta una misura di sicurezza provvisoria da parte della Magistratura.”

“… alla fine del periodo del commissariamento, sia necessaria ed opportuna l’istituzione di un organismo di monitoraggio e di indirizzo composto dai rappresentanti dei Ministeri della Salute e della Giustizia, del DAP, delle Regioni, delle Associazioni, del Coordinamento REMS, della Commissione mista del CSM”.

 

 

Allarme “Rems come Ospedali Psichiatrici Giudiziari”, stopOPG: pericolo superabile se si approva emendamento senatori PD

 

Sul testo in discussione al Senato in Aula (articolo 12 comma 1 lettera d del DdL 2067) che rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (invio in Rems di detenuti con sopravvenuta malattia mentale o per accertamenti …) vedi  lettera stopOPG  è stato presentato un importante emendamento correttivo: firmatari sen. De Biasi e i componenti delle commissioni Sanità e Giustizia del Partito Democratico. Siamo impegnati affinché venga approvato.

Qui il testo dell’emendamento De Biasi, Dirindin, Lumia, Bianco, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Ginetti, Lo Giudice, Pagliari, Guerra

 

Audizione del commissario Franco Corleone al Senato in commissione Sanità

Martedì 13 Settembre 2016 alle ore 14.30
 
 

Seguito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale con particolare riferimento alla garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità: audizione del Commissario unico per il superamento degli OPG, onorevole Franco Corleone   

 
 

Relazione al Parlamento sul programma di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (giugno 2016).

La Relazione trasmessa ai Presidenti di Camera e Senato a fine luglio non è ancora stata resa pubblica.

A fine giugno risultavano ancora internati in OPG 52 persone: 26 a Montelupo Fiorentino e 26 a Barcellona Pozzo di Gotto (nel frattempo le sei persone internate ad Aversa sono state trasferite in Rems).
Nelle Rems, sempre a fine giugno, risultavano internate 573 persone, di cui ben 217 a Castiglione delle Stiviere. In ogni caso il totale delle persone in misura di sicurezza detentiva risulta essere 631. A queste però vanno aggiunte le 195 persone "in lista d'attesa" (cioè raggiunte da un provvedimento di misura di sicurezza detentiva in attesa di ricovero in Rems). Buona parte di queste persone è con misura di sicurezza provvisoria e per questo stopOPG (vedi) ha chiesto un provvedimento del Governo per impedirne il ricovero nelle Rems, che altrimenti diventano una risposta impropria e sovradimensionata, anziché l'extrema ratio, come prevede la legge 81/2014.
Dalla Relazione emerge una diversa valutazione proprio sulla funzione e il fabbisogno delle Rems.

Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente chiuso

Anche l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa finalmente è chiuso. Ora concentrare gli sforzi per chiudere Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto. Ma la vera sfida è costruire un’ alternativa alla logica manicomiale

Dopo le chiusure degli OPG di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia arriva la chiusura anche per quello di Aversa. Un risultato importante, reso possibile anche grazie al lavoro svolto dal Commissario per il superamento degli OPG Franco Corleone.

Ora restano da chiudere i vecchi manicomi giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto e di Montelupo Fiorentino, dove restano poco più di sessanta persone internate. Ma anche la soluzione di Castiglione delle Stiviere va radicalmente rivista, perché l’Opg ha solo cambiato targa diventando una mega Rems con oltre duecento internati.

Intanto resta urgente un provvedimento del Governo per fermare gli ingressi nelle Rems di persone con misura di sicurezza provvisoria: un fenomeno preoccupante che ha rallentato la chiusura degli Opg e soprattutto alimentato l’idea che l’alternativa alla loro chiusura fossero solo le Residenze per misure detentive. Quando invece la legge sulla chiusura degli Opg ha stabilito che devono essere le misure alternative alla detenzione la norma e la detenzione in Rems l’extrema ratio.

Ecco perché la vera sfida è costruire l’alternativa alla logica manicomiale. Ciò è possibile investendo decisamente sul potenziamento e la riqualificazione dei servizi socio sanitari e di salute mentale del territorio, spesso in gravi difficoltà e con carenze: per garantire il diritto alla salute mentale e alle cure per tutti i cittadini, comprese finalmente anche le persone sinora internate nei manicomi giudiziari.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Valentina Calderone, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 


La notizia su: Il Mattino di Napoli - Cronache campane


 

Prosegue il viaggio di stopOPG nelle Rems: 19 maggio visita a Subiaco e a Palombara Sabina.

Dopo la chiusura degli Opg di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia, restano internati negli Opg oltre 80 persone (risultano: n. 37 a Montelupo F., n. 35 a Barcellona Pozzo di Gotto, n. 15 ad Aversa). Nelle ventidue Rems regionali sono detenute circa 250 persone. A cui si aggiungono più di 200 persone internate nell’ex Opg di Castiglione delle Stiviere, che ha solo cambiato targa diventando una mega Rems. Inoltre ci sono 151 persone in attesa di essere assegnati alle Rems, e ben 106 di queste sono con misura di sicurezza provvisoria. Come chiede il Commissario Corleone urge un provvedimento che impedisca l’invio in Rems di misure di sicurezza provvisorie. Ma si conferma la necessità di lavorare con la Magistratura (soprattutto di cognizione) per far applicare correttamente la legge 81/2014, che privilegia decisamente le misure di sicurezza non detentive e considera anche il ricovero in Rems come extrema ratio. Questo implica una forte cabina di regia in ciascuna regione, che faccia dialogare Asl e Dsm con le magistrature. Anche su questo il Commissario deve concentrare l’attenzione. In questo senso aiutano le indicazioni emerse dagli Stati generali sul carcere appena conclusi. In questa situazione proseguono le nostre visite alle Rems. In quelle fonora visitate (vedi i Report n.1 n. 2 n. 3) abbiamo riscontato grandi differenze: situazioni in cui è più evidente la logica custodiale (sbarre, filo spinato, guardie giurate armate, poca o nessuna possibilità di attività esterne alla struttura per gli internati, una magistratura più restrittiva) e altre esperienze di Rems più “aperte”, inserite all’interno di altre strutture per la salute mentale, in stretto collegamento con la rete dei servizi sociali e sanitari e con il territorio di appartenenza, con un rapporto collaborativo e dialettico con la magistratura. StopOpg ha fissato la sua attenzione sulle Rems proprio per evitare che i “vecchi contenitori” manicomiali (gli Opg appunto) siano sostituiti con nuovi luoghi, le Rems: sicuramente più accoglienti e decorosi, ma pur sempre con un uguale mandato. La sfida quindi è di ridurre in modo significativo il numero di posti di Rems per applicare invece misure di sicurezza alternative alla detenzione, come previsto dalla legge 81/14. E fare si che le Rems siano tarate sempre di più su una funzione terapeutica riabilitativa e non custodialistica.

Chiude anche l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia

  • StopOPG: ora chiuderli tutti e costruire una vera alternativa alla logica manicomiale
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  • Commissario Corleone: accelerare sulle decisioni
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Mezzani 18 aprile 2016: Autorità, operatori, parlamentari e volontariato al primo compleanno della struttura

 

Primo compleanno della struttura sanitaria che accoglie gli ex-ospiti  degli ospedali psichiatrici giudiziari, con un   convegno oggi nella sala  consigliare del Municipio di Mezzani  cui sono intervenuti: il direttore del Dipartimento salute mentale Pellegrini, sindaco di Mezzani, il  Prefetto di Parma, il senatore Pagliari, l'onorevole Maestri, il comandante dei Carabinieri, la dr.ssa Ferri della Regione Emilia-Romagna, la direttrice generale Ausl Saccenti, la direttrice della REMS Paulillo, la rappresentante del Comitato utenti famigliari Fulgoni, il cappellano dell'Opg di Reggio Emilia, uno degli ospiti della  Rems di Mezzani.

 

     

Il saluto inviato da Stefano Cecconi per stopOPG

Gentilissimi,
Un imprevisto problema familiare mi impedisce di essere con voi stamani a Mezzani. Mi spiace davvero: desideravo salutarvi ed esprimere sostegno al vostro tentativo di … “aprire” la Rems. Aprirla per rendere la struttura attraversabile e non separata dalla comunità, dai servizi, dal territorio in cui vive. Aprirla perché ogni persona che vi entra possa uscire, per qualche ora o definitivamente. Aprirla per dimostrare che le Rems, per come erano state concepite all’origine (con la legge 9 del 2012)  possono persino essere superate  e comunque diventare residuali come dispone la nuova legge 81 del 2014 (e anche per questo ci auguriamo che la Regione ER rinunci alla Rems definitiva di Reggio Emilia). Una legge, la 81, che ha voluto la misura di sicurezza NON detentiva come soluzione preferibile, e quella detentiva come extrema ratio. Aprire la Rems insomma perché il vento della legge 180 possa soffiare senza ostacoli o porte chiuse. Certo sappiamo che non è facile perché il mandato custodiale c’è, la misura di sicurezza è detentiva, e per questo il vostro tentativo va ancor più sostenuto. La strada per riconoscere piena cittadinanza – quindi diritti ma anche doveri - a tutte e a tutti è ancora lunga, e a volte la salita si fa dura, ma è la strada giusta. Un caro saluto a tutte e a tutti.

  p. Il Comitato nazionale stopOPG, Stefano Cecconi 

Anniversario della data fissata dalla legge per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG (31 marzo 2015 - 2016): A Roma il 31 marzo e a Montelupo Fiorentino il 5 aprile

 

Ad una anno dalla data fissata dalla legge per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ancora 90 persone sono rinchiuse negli  Opg “superstiti”

...leggi il comunicato

 

In occasione dell’anniversario della data fissata per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, il comitato StopOPG, ha organizzato un incontro pubblico a Roma presso la sede della Cgil nazionale di corso d’Italia 25. Ad un anno dal 31 marzo 2015, giorno in cui gli OPG avrebbero dovuto chiudere, sono oltre 90 le persone ancora rinchiuse nelle strutture superstiti a Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto.

Per ricordare questa ricorrenza e sottolineare quanto ancora resta da fare è stata organizzata l’iniziativa, sono intervenuti Vito De Filippo, Sottosegretario alla Salute, Franco Corleone, Commissario per il superamento degli OPG; Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà; Emilia Grazia De Biasi, Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato, Nerina Dirindin, Commissione Igiene e Sanità del Senato; Luigi Manconi, Presidente Commissione Diritti Umani del Senato, e per il Comitato stopOPG Gisella Trincas Unasam e Stefano Cecconi Cgil nazionale.

Erano presenti tra gli altri Aurelio Mancuso (segreteria del Ministro della Giustizia),  Daniele Piccione e Giuseppina Paulillo (responsabile Rems Casale di Mezzani) e in rappresentanza delle associazioni componenti il comitato stopOPG nazionale: don Armando Zappolini (Cnca), Giovanna Del Giudice (Conferenza Basaglia), Patrizio Gonnella, Alessio Scandurra (Antigone),  Vito D’Anza, Piero Cipriano (Forum Salute Mentale), Marica Guiducci (Auser), Francesca Moccia (Cittadinanzattiva),  Tommaso Lo Savio (Fondazione Basaglia), Denise Amerini (Fp Cgil), Stefano Anastasia, Ivan Novelli (La Società della Ragione), Fabio Gui, Vincenzo Saulino (Forum Salute Carcere), Cesare Bondioli (psichiatria Democratica), Valentina Calderone (A Buon Diritto), Alessandro Sirolli (180Amici), don Giuseppe Insana (Ass. Casa d’accoglienza Barcellona Pozzo di Gotto), Angelo Righetti (Impresa a Rete), Gigi Bettoli (Legacoopsociali)

LE FOTO DELL'ASSEMBLEA DI ROMA

 

Inoltre il comitato StopOPG ha promosso tre appuntamenti all’interno dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario a Montelupo Fiorentino per i prossimi 5, 6 e 12 aprile.

 

Vedi anche

  • stopOPG a TV 2000: puntata speciale sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari per l'anniversario ...guarda il video

 

 


A Montelupo Fiorentino

 

il 5, 6 aprile 2016 - in Opg alle ore 20

“Uomini paralleli: invenzione in un carcere in transito”

 

12 aprile aprile 2016 - in Opg alle ore 20 

"Visione notturna, occhi sul cielo"

 

 

Leggi il programma

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Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG, lettera stopOPG sulle priorità per il Commissario.

stopOPG scrive al Ministro della Giustizia Orlando e al Sottosegretario De Filippo Presidente dell’Organismo di Monitoraggio per il superamento degli OPG

 

 

c.a. on. Vito De Filippo Sottosegretario alla Salute - Presidente Organismo di Monitoraggio Superamento OPG

c.a. on. Andrea Orlando - Ministro della Giustizia

p.c. - c.a. Franco Corleone - Commissario per il superamento degli OPG

p.c. - c.a. Santi Consolo - Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP)

 

 

Roma, 25 febbraio 2016  

Come è noto, abbiamo sollecitato e finalmente accolto con favore la nomina da parte del Governo del Commissario per il superamento degli OPG. E abbiamo apprezzato la scelta di Franco Corleone, per le competenze e l’esperienza che possiede nel campo della tutela dei diritti delle persone prive della libertà.
Confermando la piena disponibilità a collaborare, ribadiamo che, a nostro avviso, il Commissario: 

  • debba procedere, prioritariamente e con la massima urgenza, per il trasferimento nei territori di appartenenza - e non necessariamente in Rems – delle persone ancora internate negli Opg, così da chiuderli in via definitiva.  
  • debba agire, nel rispetto del mandato ricevuto circa adempimento delle prescrizioni della legge 81/2014, soprattutto per garantire che le misure alternative alla detenzione siano la norma e non l’eccezione.  

In questo senso, considerato che  

  • continuano invece ad essere disposte - di norma e non come extrema ratio - misure di sicurezza detentive, in specie in via provvisoria, e che, anche in conseguenza di questa errata interpretazione della legge, i posti nelle Rems sono stati saturati,  
  • e che risultano “in lista d’attesa” per le Rems oltre cento persone destinatarie di una misura di sicurezza detentiva e tuttavia diversamente collocate (libertà ? arresti domiciliari, carcere ?),
    è indispensabile e urgente l’approvazione di un atto che impedisca - o renda eccezionale - l’invio della misura di sicurezza provvisoria in Rems, nelle quali stanno aumentando le presenze, quando dovrebbero essere del tutto residuali. A questo scopo possono essere utili, per la parte specifica relativa alle misure di sicurezza provvisorie, le risultanze del Tavolo 11 degli Stati Generali dell'Esecuzione Penale.

Infine, sempre a nostro avviso, il Commissario è necessario provveda: 

  • a verificare se il Ministero della Salute abbia attivato il monitoraggio sui Progetti Terapeutico Riabilitativo Individuali (PTRI) e svolga funzioni di garanzia circa il loro svolgimento: la norma (1) prevede che siano inviati a Magistratura e a Ministero della Salute entro 45 giorni dall’ingresso in Rems. E prevede che i PTRI siano esplicitamente finalizzati a soluzioni diverse dalle Rems; 
  • a compiere ogni atto utile in Suo potere affinché la Magistratura privilegi misure di sicurezza alternative alla detenzione come prescrive la legge 81/2014, anche rafforzando  la collaborazione con le Regioni e quindi i servizi delle Aziende Sanitarie Locali; 
  • a sollecitare il DAP un monitoraggio delle persone destinatarie di una misura di sicurezza diversa dall’internamento in Rems. E ciò per verificare se la misura alternativa è effettivamente la norma e non l’eccezione per garantire la cura e la riabilitazione delle persone, come prescrive la legge 81/2014;  
  • a sollecitare, sempre al DAP, un analogo monitoraggio riguardante le persone dimesse per il raggiungimento dei termini massimi di internamento (anche nelle Rems) (2);
  • a richiamare tutte le Regioni circa la facoltà, contenuta nella legge (3), di riconvertire le risorse e i progetti di attivazione delle Rems, a favore dei dipartimenti di salute mentale nel territorio.
    In attesa di risposta e disponibili ad un incontro, inviamo cordiali saluti

p. Comitato stopOPG nazionale
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 


(1) Accordo della Conferenza Unificata Rep. 17 del 26.2.2015 all’articolo 7

(2) Legge 81/2014 articolo 1 comma 1 quater

(3) Legge 81/2014 articolo 1 comma 1bis: “… le regioni possono modificare i programmi presentati in precedenza al fine di provvedere alla riqualificazione dei dipartimenti di salute mentale, di contenere il numero complessivo di posti letto da realizzare nelle strutture sanitarie di cui al comma 2 (n.d.r:  Rems) e di destinare le risorse alla realizzazione o riqualificazione delle sole strutture pubbliche

Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari nominato il Commissario StopOPG: finalmente una buona notizia: è Franco Corleone, già garante dei diritti dei detenuti.

 

Superamento Ospedali Psichiatrici Giudiziari nominato il Commissario

StopOPG: finalmente una buona notizia: è Franco Corleone, già garante dei diritti dei detenuti.

La nomina, da parte del Consiglio dei Ministri, del Commissario unico per il superamento degli OPG è una buona notizia. L’abbiamo sollecitata da mesi e finalmente è arrivata. Non deve essere considerato un atto “punitivo” verso i comportamenti delle regioni commissariate, quanto piuttosto un sostegno a veri processi di cambiamento nel processo di superamento degli OPG.

Inviamo i nostri auguri e la piena disponibilità a collaborare a Franco Corleone: conosciamo la passione e la competenza con cui ha svolto il suo lavoro di garante dei diritti dei detenuti e delle persone prive della libertà. E va riconosciuto l’impegno e la determinazione con cui il sottosegretario De Filippo ha seguito il processo di superamento degli OPG.

Sappiamo che il Commissario deve intervenire per garantire ad ogni internato la dimissione, così da poter chiudere gli OPG “superstiti” (Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto). Non dimenticando che quello di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa “trasformandosi” da Opg in Rems con oltre 200 internati.

Ma il mandato che è stato affidato al Commissario è più ampio, come chiedevamo: riguarda tutto il territorio nazionale, per la piena e corretta applicazione della legge 81/2014, che privilegia decisamente misure di sicurezza alternative alla detenzione con progetti di cura e riabilitazione individuale. E questo è possibile nella stragrande maggioranza dei casi, come indicano le Relazioni al Parlamento. Decisivo perché ciò si realizzi è il ruolo della magistratura e il rapporto di collaborazione con le Regioni e le Asl. Allora il ruolo delle Rems (Residenze per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza) - e quindi la detenzione - può e deve diventare residuale rispetto a cure che devono svolgersi nei servizi di salute mentale e socio sanitari del territorio. Servizi che vanno sostenuti e ai quali vanno subito assegnate le risorse finanziarie e umane necessarie. Ora possiamo fare un altro passo avanti lungo la strada della legge 180, che decretando la chiusura dei manicomi ha restituito speranza, diritti e dignità a migliaia di persone.

p. stopOPG nazionale

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella, Armando Zappolini

Ospedali Psichiatrici Giudiziari ancora aperti a quasi un anno dalla scadenza prevista dalla Legge 81: il 31 marzo 2015

StopOPG sollecita la nomina del Commissario, dopo la bocciatura da parte delle Regioni della delibera del Governo che aveva indicato Franco Corleone (le regioni non contestano il nome di Corleone ma che sia necessario il commissariamento).

Prende posizione a favore della nomina di Corleone la senatrice Nerina Dirindin, protagonista in Parlamento della battaglia per il superamento degli Opg. Il Governo, tramite il Sottosegretario De Filippo, conferma che intende procedere con il commissariamento.

La strada contro le istituzioni totali è sempre in salita …

 

  • StopOPG: Urgente nomina Commissario per chiudere OPG e rilanciare misure alternative alla detenzione per cura e riabilitazione, Rems residuali ...leggi

     

  • Il parere negativo della Conferenza Regioni sulla Delibera della Presidenza del Consiglio di nomina del Commissario ...leggi

     

  • Opg, Dirindin (Pd): bene indicazione Corleone come commissario unico ...leggi 

     

  • Opg: De Filippo, regioni bocciano commissario, Governo prosegue  ...leggi

Opg:De Filippo,regioni bocciano commissari, Governo prosegue


Opg:De Filippo,regioni bocciano commissari, Governo prosegue

giovedì 11 febbraio 2016

 Designato dal Cdm Franco Corleone

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - La nomina del Commissario per le regioni inadempienti rispetto alla legge sugli ospedali psichiatrici giudiziari "è stata portata oggi in Conferenza delle Regioni e non ha avuto parere favorevole.
Ma il Governo va avanti sulla sua strada". Così il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo all'ANSA, in merito alla nomina di un Commissario per 6 Regioni, il cui nome designato dal Consiglio dei Ministri è Franco Corleone, Garante dei detenuti e già sottosegretario alla Giustizia.

Le regioni non in regola e in cui complessivamente ancora si trovano 164 internati reclusi in Opg sono Calabria, Abruzzo,
Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. "Il parere espresso oggi dalle Regioni - specifica De Filippo - non è vincolante, quindi a breve il Consiglio dei Ministri deciderà".(ANSA).

YQX
11-FEB-16 18:59 NNN

Chiusura Ospedali Psichiatrici Giudiziari, stopOPG: Relazione al Parlamento conferma l’urgenza di nominare un Commissario

 

La IV Relazione del Governo sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG, presentata oggi al Parlamento, conferma l’urgenza di nominare un Commissario che intervenga nelle Regioni inadempienti, che non hanno accolto i loro pazienti, perciò ancora rinchiusi nei quattro OPG “superstiti”. Solo Napoli Secondigliano è stato chiuso. Gli altri OPG (Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto), pur con un numero ridotto di persone internate, sono ancora aperti. Quello di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa “trasformandosi” da Opg in Rems con oltre 200 internati. A quasi un anno dalla data fissata per la chiusura degli OPG (31 marzo 2015) il ritardo accumulato per responsabilità delle regioni inadempienti si somma ora a quello del Governo che indugia inspiegabilmente nella nomina del commissario.

Il Commissario deve intervenire per garantire ad ogni internato la dimissione e poter chiudere così gli OPG ma soprattutto dovrà occuparsi della corretta applicazione della legge 81/2014, che indirizza gli interventi verso progetti di cura e riabilitazione individuale da svolgersi preferibilmente senza misura di sicurezza detentiva. Come indica la stessa Relazione al Parlamento, questo è possibile nella stragrande maggioranza dei casi. Così anche il ruolo delle Rems - e quindi della misura di sicurezza detentiva - può e deve diventare residuale rispetto all’assistenza che deve svolgersi nel circuito del servizi di salute mentale territoriali (ai quali vanno subito assegnate le risorse), seguendo finalmente le indicazioni della legge 180 che ha sancito la chiusura dei manicomi.

p. stopOPG nazionale

Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice

 

 

StopOpg ha visitato le Rems in Emilia Romagna: tappa a Casale dei Mezzani (Parma) e alla Casa degli Svizzeri (Bologna)

 

 

Il Report degli incontri

 

Dalle visite e dai colloqui con gli operatori, sia a Bologna che a Casale dei Mezzani, emerge con chiarezza che il ruolo delle Rems - e quindi della misura di sicurezza detentiva - deve divenire residuale rispetto ai progetti di cura e riabilitazione da svolgersi nel circuito del servizi di salute mentale territoriali (proprio come indica la Legge 81/2014).

Il 14 gennaio 2016 una delegazione del comitato nazionale stopOpg ha visitato le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza REMS  (le strutture previste dalla legge 9/2012 per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari OPG) dell’Emilia Romagna a Casale dei Mezzani e a Bologna. Le tappe in Emilia seguono  le visite alle Rems in Friuli Venezia Giulia, Campania e Lazio (vedi Report 30 novembre, 3 e 4. Dicembre 2015).

In allegato proponiamo un bilancio, sintetico e generale, su quanto visto, su quanto emerso dalla discussione con gli operatori e dall'incontro con le persone internate nelle due Rems visitate in Emilia Romagna.

Ma prima di tutto vogliamo ringraziare per la buona accoglienza ricevuta, sia a Casale dei Mezzani che a Bologna.

Agli incontri  hanno partecipato per stopOPG in entrambe le Rems: Stefano Cecconi, Elia De Caro, Antonio Fortarezza e Alessio Maione. A Casale dei Mezzani anche Rosalba Calandra Checco (Fp Cgil Parma). A Bologna anche Giovanna Del Giudice e Marco Baldo (Fp Cgil Bologna)

Per la Regione Emilia Romagna erano presenti in entrambe le visite le dirigenti Mila Ferri e Anna Cilento, che ringraziamo per averci accompagnato.

Abbiamo incontrato:

  • A Casale dei Mezzani il Sindaco di Mezzani Romeo Azzali e l’assessore alle Politiche Sociali,  il Direttore generale Ausl Parma Elena Saccenti, il Direttore DSM Ausl Parma Piero Pellegrini, Giuseppina Paulillo responsabile Rems, diversi Operatori della struttura e rappresentanti della società civile e delle cooperative che operano all'interno della struttura.
  • A Bologna il Direttore sanitario AUSL Angelo Fioritti, il Responsabile della REMS Claudio Bartoletti, la coordinatrice della Rems Velia Zulli e il Direttore del DSM Ivonne Donegani.

Il Report non pretende di essere esaustivo ed è inevitabilmente parziale e di parte: sollecitiamo tutti coloro che hanno partecipato agli incontri nelle due Rems ad inviarci riflessioni, testimonianze, suggerimenti, proposte.

p. il Comitato nazionale stopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Elia De Caro


 

Il contributo-precisazioni dei responsabili Ausl/Dsm/Rems di Bologna

Pubblichiamo ben volentieri il contributo con le precisazioni sul Report della nostra visita alla Rems Casa degli Svizzeri, che ci hanno inviato i responsabili Ausl e Rems di Bologna). Da parte nostra una sola precisazione: l’incontro è stato videoregistrato non solo “fortunatamente”, come scrivono gli amici di Bologna, ma per precisa volontà di stopOpg che produrrà un video-doc sulle visite a tutte le Rems italiane. Nel caso specifico di Bologna ci auguriamo in una prossima visita di essere autorizzati ad intervistare anche le persone internate, come è accaduto in altre Rems.

 

Finalmente chiuso l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Secondigliano (Napoli). Ora commissariare le regioni inadempienti per chiuderli tutti.

 

Ci son voluti nove mesi dalla data stabilita dalla legge (il 31 marzo 2015)  ma finalmente il primo OPG è stato chiuso ! In questo periodo le persone internate a Secondigliano - in gran parte residenti in Lazio e Campania - sono stati progressivamente trasferite nelle Rems (le Residenze regionali per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza): strutture in condizioni più decorose degli Opg ma sempre di tipo detentivo, che non possono essere perciò l’alternativa ai manicomi giudiziari.

Ora restano altri 4 Opg da chiudere: Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto. Per questo non è più accettabile che il Governo ritardi la nomina del commissario nelle regioni inadempienti che non hanno ancora accolto i loro pazienti. Ma soprattutto il commissario deve dare attuazione alla nuova legge 81. Infatti non possiamo e non vogliamo accettare che il superamento degli Opg si risolva con la sola apertura delle Rems (o peggio come a Castiglione delle Stiviere).

Strutture che la nuova legge considera una extrema ratio, privilegiando misure alternative alla detenzione, nello spirito della legge 180, che, abolendo il manicomio, ha indicato come centrali gli interventi terapeutico riabilitativi di comunità, fuori dalla logica della custodia e dell’esclusione sociale.
 

p. StopOPG nazionale

(Stefano Cecconi, Vito D’Anza, Giovanna Del Giudice, Patrizio Gonnella)

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