MONTELUPO FIORENTINO - 22 Nov. 2013 - Marco Cavallo in viaggio con stopopg

  • ore 12,00 Marco Cavallo arriva a Montelupo Fiorentino in corteo percorrerà il viale esterno dell’OPG per poi sostare nel cortile interno.
    Sarà presente StopOpg nazionale e StopOpg Toscana.
  • ore 12:30 Incontro con operatori e utenti dell’OPG
    Saranno presenti:
    Rossana Mori (sindaco di Montelupo Fiorentino), Antonella Tuoni (Direttrice OPG), Barbara
    Trambusti
    (Dirigente Settore Salute Mentale Regione Toscana), Monica Stelloni - Vito D’Anza - Alice D’Ercole - Cesare Bondioli (Stop OPG Toscana), operatori e utenti dei Dipartimenti di Salute Mentale.
  • ore 15:30 il viaggio di Marco Cavallo riprende verso l’ex OP San Salvi di Firenze, dove alle ore 21:00 si svolgerà uno spettacolo teatrale e un dibattito a cura di Chille della balanza.


COMUNICATO STAMPA
VENERDI' 22 NOVEMBRE A SAN SALVI ARRIVA
"IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO NEL MONDO DI FUORI"

Chiedere la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, dire no ai mini OPG o manicomi regionali e chiedere l'apertura di Centri di Salute Mentale h24: sono queste le ragioni che portano di nuovo in viaggio Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro di cartapesta (alto quasi 4 metri) che nel 1973 a Trieste ruppe i muri del manicomio di San Giovanni dando il via all'inarrestabile processo di cambiamento e alla Legge 180, nota come legge Basaglia. Marco Cavallo è la storia della libertà riconquistata dagli internati e della possibilità che le persone hanno di realizzare i propri desideri. Ha viaggiato, senza mai fermarsi, per raccontare le cose straordinarie che sono accadute e che hanno restituito possibilità e speranza a milioni di persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale.

L'iniziativa dal titolo “Il viaggio di Marco Cavallo nel mondo di fuori per incontrare gli internati” è in pieno svolgimento in questi giorni (Marco Cavallo sta girando l’intera penisola, con presenze anche nei sei OPG: Barcellona Pozzo di Gotto - Messina, Aversa, Napoli Secondigliano, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere - Mantova), ed è promossa a livello nazionale da un cartello di istituzioni e associazioni riunite sotto il nome di stopOPG e da Edizioni alphabeta Verlag con la sua collana “180 – archivio critico della salute mentale”. Significativi i nomi del mondo politico, del teatro, della musica, del cinema e del giornalismo che incroceranno il suo percorso: Gino Paoli, Massimo Cirri, Ida de Benedetto, Fabrizio Gifuni, Lella Costa, Sonia Bergamasco, Giuliano Scabia, Chille de la balanza.

Ma cosa sono gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari? Codificati con la sigla OPG, sono figli dei manicomi criminali dell’Ottocento, strutture in cui soggetti affetti da disturbi mentali che abbiano commesso reati penali, non scontano una pena, ma, benché prosciolti perché infermi di mente, sono sottoposti a una misura di sicurezza. L’attuale numero di persone presenti nei sei Ospedali psichiatrici giudiziari del nostro Paese si attesta a poco più di 1.000, dei quali oltre la metà potrebbe già oggi essere presa in carico dai Dipartimenti di Salute Mentale dei territori di provenienza. Nel 2010 una Commissione parlamentare denuncia con parole insolite e pesanti come macigni, la condizione di vita di questi internati. I parlamentari entrano in questi luoghi e non credono ai loro occhi di fronte a tanto orrore. Il prezioso lavoro della Commissione Marino ha portato a una presa di coscienza sul piano generale e su quello politico della questione, tanto da stimolare il varo di una legge che prescrive con date e indicazioni più o meno adeguate la chiusura degli OPG. Ottimisticamente si disse entro marzo 2013, termine oggi prorogato ad aprile 2014. Tuttavia questa legge non potendo affrontare alla radice il problema (Codice Rocco del 1930, revisione dei concetti di imputabilità, pericolosità sociale, misura di sicurezza) suggerisce un compromesso che, a parere di stopOPG, finisce solo per regionalizzare, anziché chiudere definitivamente, gli OPG.

StopOPG ritiene invece che le persone possano essere prese in carico dai Dipartimenti di Salute Mentale, con programmi e con risorse ad essi riservati. Un forte servizio di salute mentale territoriale (h24) e una adeguata e pronta assistenza in carcere riducono e alla fine rendono inutile il ricorso a forme speciali di detenzione. A questo deve essere destinato il finanziamento non a nuovi manicomi! La mancata chiusura degli OPG è, anche, lo specchio di come funzionano (o non funzionano) i servizi di salute mentale nel territorio.

"IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO" farà tappa a Firenze-San Salvi venerdì 22 novembre, a casa dei Chille de la balanza nell’ex-manicomio fiorentino, dopo una presenza in mattina all'OPG di Montelupo fiorentino,

Già nei giorni precedenti, la compagnia teatrale diretta da Claudio Ascoli proporrà incursioni teatrali per diffondere il progetto in università e luoghi cittadini. I Chille proporranno una mise-en-espace di scritti di Antonin Artaud (tra cui la lettera ai direttori dei manicomi) ed una surreale intervista psichiatrica di una dottoressa ad un povero disgraziato... rinchiuso in Opg! In ogni presentazione sarà distribuito al pubblico un foglio con il disegno di Marco Cavallo, da colorare o commentare a piacimento, e da restituire poi la sera del 22 a San Salvi.

Ecco il calendario sintetico delle incursioni teatrali: lunedì 18 ore 11 in una lezione di psicologia di comunità e a seguire replica in mensa psicologia, mercoledì 20 ore 10 Accademia Belle Arti, giovedì 21 ore 10 Facoltà medicina Careggi, ore 12 Facoltà scientifiche polo di Novoli, ore 18 e 30 terrazza biblioteca comunale Oblate (in collegamento con CONTRORADIO - Bellavista di sera con Raffaele Palumbo) e venerdì 22 ore 10 Facoltà di lettere, ore 12 Facoltà di architettura.

Nella serata di venerdì 22 novembre alle ore 21 e 15 alla performance già proposta in strada, si aggiungeranno la lettura a più voci di un estratto del dialogo di Marco Cavallo e il Drago con gli internati di Montelupo e l'esposizione dei fogli disegnati-commentati di cui sopra. In scena con Claudio Ascoli, Marco Bianchini, Roxana Iftime, France Lepine, Carlo Meini, Irene Montagnani e Matteo Pecorini.

Saranno inoltre presenti Giuliano Scabia, uno dei padri di Marco Cavallo, e la poetessa Alberta Bigagli, che leggerà una poesia da lei dedicatagli anni fa, in occasione della prima presenza a Montelupo. Verrà proiettato un documentario-video del centro Basaglia di Arezzo sulle esperienze di superamento dell’OPG in Toscana. Infine Peppe Dell'Acqua presenterà il libro della collana 180 "Una via di uscita" di Virgilio De Mattos, che analizza il superamento degli OPG avvenuto recentemente in Brasile.

L'ingresso alla serata sansalvina è libero; si consiglia la prenotazione: tel. 055-6236195 mail chille_@libero.it.

 

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