Documenti

Lettera aperta dall’ex OPG, ora Casa Circondariale, di Barcellona Pozzo di Gotto. di don Giuseppe Insana

Barcellona Pozzo di Gotto, ottobre 2017

Speravamo che col Superamento definitivo dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario  mediante la Valida Legge 81/2014 finalmente le persone con malattia mentale autori di reato potessero avere una cura adeguata e una vita dignitosa. Di fatto purtroppo non è così.
Nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (ex OPG) oggi restano ristrette 60 persone detenute di cui 45 minorati psichici e 15 ex art. C.P. 148 con sopravvenuta malattia mentale in una situazione di vita peggiore dell’OPG.
Conducono una vita in reparti completamente chiusi e soli, dove regna abbandono, solitudine, ozio, noia, aggressioni, autolesioni, tentati suicidi e, qualche volta, suicidio. Quasi tutti rifiutano l’ora di passeggio; pochi frequentano corso professionale o scuola; solo qualcuno, molto saltuariamente, usufruisce del beneficio di Permesso anche se l’Associazione di Volontariato “Casa di Solidarietà e Accoglienza” continua a dichiarare la disponibilità ad accogliere detenuti per eventuali permessi con o senza famiglia.
L’Asp 5 di Messina si era impegnata a gestire a partire dal mese di febbraio 2017 le persone detenute con malattia mentale nello stesso modo delle Residenze Sanitarie esterne (Comunità Terapeutica Assistita) con operatori capaci a curare e a riabilitare quali: psichiatra, psicologo, tecnici di riabilitazione e infermieri Ma, di fatto, ad ottobre ancora non ha effettuato quanto promesso e annunciato.
La Calabria e Puglia avrebbero dovuto accogliere i detenuti malati mentali delle loro regioni in una Casa di Pena; ma ancora risultano inadempienti.
L’Associazione di Volontariato “Casa di Solidarietà e Accoglienza” che nei decenni passati, con l’autorizzazione della Magistratura competente, ha accolto centinaia di persone sottoposte a misura di sicurezza e gestito in regime di Libertà Vigilata, di art. 21 con attività formativa di Ceramica, avendo avuto approvato un Progetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  che dà opportunità a sei detenuti malati mentali di partecipare, con art. 21,all’esterno ad un Laboratorio agricolo, attende da due mesi i detenuti designati e proposti  dall’equipe di trattamento che, con la dovuta autorizzazione della Magistratura, per potere dare l’avvio del Progetto.
Corre l’obbligo di precisare che, ancora oggi, nella Casa Circondariale di Barcellona restano ristrette indebitamente due persone con misura di sicurezza definitiva e una persona con misura di sicurezza provvisoria in attesa di posto nelle REMS.

 

Insana Giuseppe

 

 


Associazione di Volontariato
Casa di Solidarietà e Accoglienza (tra i promotori di stopOPG)
Via Garibaldi n. 682, Barcellona P.G.
Tel./ fax 090.9761183
email: giuseppe.insana@tiscali.it

La salute mentale sul posto di lavoro è l'argomento della Giornata Mondiale della Salute Mentale di quest’anno, il 10 ottobre

 

Durante le nostre vite adulte, una grande parte del nostro tempo viene speso al lavoro. La nostra esperienza sul posto di lavoro è uno dei fattori che determinano il nostro benessere complessivo. I datori di lavoro ei dirigenti che hanno messo in atto iniziative sul posto di lavoro per promuovere la salute mentale e per sostenere i dipendenti che hanno disturbi mentali vedono guadagni non solo nella salute dei propri dipendenti ma anche nella loro produttività sul lavoro. Un ambiente di lavoro negativo, invece, può portare a problemi di salute fisica e mentale, uso nocivo di sostanze o alcool, assenteismo e perdita di produttività. I disturbi della depressione e dell'ansia sono comuni disturbi mentali che hanno un impatto sulla nostra capacità di lavorare e lavorare in modo produttivo. In tutto il mondo, oltre 300 milioni di persone soffrono di depressione, la principale causa di disabilità. Più di 260 milioni vivono con disturbi d'ansia. Molte di queste persone vivono con entrambi. Un recente studio condotto dall'OMS stima che i disordini di depressione e ansia costano l'economia globale a 1 trilioni di dollari ogni anno in una perdita di produttività. La salute mentale sul posto di lavoro è il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2017. La Giornata Mondiale della Salute Mentale si osserva ogni anno il 10 ottobre, con l'obiettivo generale di sensibilizzare i problemi di salute mentale e mobilitare gli sforzi a sostegno di una migliore salute mentale.… vai al sito OMS

 

vedi anche:

Giornata mondiale per la Salute Mentale … la cittadinanza è terapeutica

Piano d'azione OMS per la salute mentale 2013/2020

Per stopOPG buone le intenzioni del Ministero su attuazione recente legge “Giustizia penale”: alleggerire il carico delle Rems, rivedere doppio binario …

Nella scheda - consultabile sul sito web del Ministero della Giustizia - che illustra la recente legge delega sulla Giustizia penale sono fornite indicazioni, in buona parte condivisibili, su come attuare la legge nella parte che riguarda le Rems e le misure di sicurezza. In coerenza con gli Ordini del Giorno approvati in Parlamento la scheda dichiara esplicitamente che “l’effetto di tali modifiche sarà proprio quello auspicato dell’alleggerimento del carico delle Rems” e ancora “in caso di capacità ridotta, l'abolizione del doppio binario …”. La scheda invece non è condivisibile laddove sembra rinunciare alla possibilità di eseguire misure non detentive anche per coloro che versino in stato di infermità psichica sopravvenuta, di vizio parziale di mente e per coloro che sono sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria. stopOPG, conferma la disponibilità al confronto.

La scheda del Ministero della Giustizia commentata con le note di stopOPG

“Delega al Governo in materia di regime di procedibilità per taluni reati, di revisione delle misure di sicurezza e del casellario giudiziale

Quanto al delicato tema del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari in favore delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (c.d. Rems), il Governo mira a prevedere la destinazione alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) in via prioritaria per i condannati per i quali sia stato accertato in via definitiva lo stato di infermità al momento della commissione del fatto, da cui derivi il giudizio di pericolosità sociale. (nota 1 di stopOPG: indicazione condivisibile ma nel testo c’è un errore: non è corretto riferirsi a “condannati” in quanto si tratta di “persone prosciolte e destinatarie di una misura di sicurezza”)

Mentre per coloro che versino in stato di infermità psichica sopravvenuta, di vizio parziale di mente e per coloro che sono sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria, mira a prevedere la collocazione prioritaria presso sezioni specializzate degli Istituti penitenziari atti ad assicurare trattamenti terapeutici e riabilitativi che tengano conto delle peculiari esigenze di cura di ciascun soggetto. (nota 2 di stopOPG: indicazione condivisibile, con la precisazione della nota 3)

Tale scelta trova la sua ratio nella necessità di bilanciare l’esigenza di tutela della salute della persona, che viene allocata in un ambiente, pur all’interno del circuito penitenziario, dedicato all’osservazione e all’assistenza psichiatrica, in grado di garantire la continuità terapeutica, con quella della sicurezza sociale, che si realizza mantenendo in ambito intramurario tutti quei soggetti per i quali non sia stato ancora accertato in modo definitivo lo stato di malattia. (nota 3 di stopOPG: qui va precisato che deve sempre essere valutata l’opportunità di eseguire misure non detentive).

Non è da trascurare, inoltre, come l’effetto di tali modifiche sarà proprio quello auspicato dell’alleggerimento del carico delle Rems che renderà possibile una migliore gestione personalizzata dei pazienti e un più idoneo rapporto tra operatori ed internati.

Ciò posto, è poi apprezzabile è l’indicazione di delega relativa al superamento del rigido concetto di infermità mentale per aprire alla rilevanza anche dei disturbi della personalità, sebbene la giurisprudenza abbia già fatto grandi passi avanti in questa direzione. (nota 4 di stopOPG: la questione va approfondita)

Si dettano ancora deleghe per riformare la disciplina delle misure di sicurezza personali, prevedendo, in caso di capacità ridotta, l'abolizione del doppio binario e l'introduzione di un trattamento sanzionatorio finalizzato al superamento delle condizioni che hanno ridotto la capacità dell'agente, anche mediante il ricorso a trattamenti terapeutici o riabilitativi. Il tema trattato è particolarmente delicato, pari è stata l’attenzione posta nella formulazione dei principi di delega.”(nota 5 di stopOPG: indicazione condvisibile)

StopOPG ha incontrato il Presidente della Comm.ne Affari Sociali della Camera on. Marazziti: apprezzamento per Ordini del Giorno che vincolano il Governo sulle Rems

Si è svolto oggi alla Camera l’incontro fra una delegazione del Comitato nazionale stopOPG (Stefano Cecconi, Maria Grazia Giannichedda, Denise Amerini) e l’on. Mario Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera.

 

 

Si è discusso dell’avvenuta approvazione del Disegno di Legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario”, che con l’art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, rischiava di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG. Considerato che la questione di fiducia posta dal Governo ha impedito di presentare emendamenti, sono stati presentati e approvati alcuni Ordini del Giorno per condizionare l’attuazione della norma (ricordiamo che si tratta di una legge delega per la cui attuazione sono previsti decreti legislativi del Governo).

stopOPG ha espresso apprezzamento sugli Ordini del Giorno approvati (vedi elenco sottostante), e un ringraziamento alle/ai deputate/i che li hanno proposti.

L’importante Ordine del Giorno presentato dal Presidente Marazziti -  insieme al Presidente della Commissione Ambiente on. Realacci e altri  - restringe di molto la possibilità di ricovero nelle Rems testualmente:limitare per casi eccezionali e transitori- per i detenuti (con sopraggiunta malattia mentale o in osservazione) e per le persone con misure di sicurezza provvisoria. Mentre, come auspicavamo, afferma che il diritto alla salute e alle cure dei detenuti va garantito con adeguata potenziamento delle sezioni di cura nelle carceri e attraverso misure alternative alla detenzione, e sempre con la presa in carico da parte dei servizi di salute mentale delle Asl. Infine è importante che l’O.d.G. affronti anche la questione delle Case di Cura e Custodia.

Proprio consapevoli che gli Ordini del Giorno, pur vincolanti e chiari, non sono atto di legge, si è convenuto di insistere con il Governo affinché siano rispettati. 

Infine, durante l’incontro, si è convenuto necessario mantenere alta l’attenzione sul processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sulle criticità aperte, sull’esperienza delle Rems e sullo sviluppo delle pratiche di cura e riabilitazione che consentono l’adozione delle misure alternative alla detenzione, nello spirito della legge di Riforma 81/2014. E tenuto conto dell’importante delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (vedi CSM 19.4.2017)

In questo senso al termine dell’incontro si è ritenuto utile:

  • venga assunta anche in sede parlamentare un’iniziativa per la riattivazione dell’Organismo nazionale di monitoraggio del superamento degli OPG (composto da rappresentanti dei Ministeri della Salute e della Giustizia, delle Regioni, della Magistratura e che va aperto alla partecipazione delle associazioni impegnate sul tema);
  • richiedere al Governo di mantenere l’impegno a presentare la Relazione periodica al Parlamento sul superamento degli OPG;
  • sia organizzata a settembre, a cura della Commissione Affari Sociali, un seminario di approfondimento sul processo di superamento degli OPG.

 

Gli Ordini del Giorno approvati:

9/4368/4. Piazzoni, Mariano, Carnevali, Capone, Patriarca, Paola Bragantini, D’Incecco, Amato, Palese

9/4368/5. Daniele Farina, Andrea Maestri

9/4368/6. Miotto, Palese

9/4368/8. (Testo modificato nel corso della seduta) Marazziti, Realacci, Miotto, Bruno, Bossio.

9/4368/14. (Testo modificato nel corso della seduta) Fossati, Laforgia, Murer, Fontanelli, Nicchi, Sannicandro, Rostan, Leva, Martelli

9/4368/15. Beni, Palese

9/4368/18. Mattiello

9/4368/34. (Testo modificato nel corso della seduta) Baroni, Ferraresi, Sarti, Agostinelli, Bonafede, Businarolo, Colletti.

Per leggere il testo degli Ordini del Giorno vedi allegato o vai al link http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0813/leg.17.sed0813.allegato_a.pdf

Il giorno 13 giugno, data di ripresa della discussione alla Camera del disegno di legge che rischia di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG

  • il 13 giugno riprende in Aula alla Camera la discussione sul disegno di legge che rischia di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG: AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368
  • Sollecitiamo le/i deputate/i a presentare (o a ripresentare) gli Emendamenti, tenuto conto dell’importante parere della Commissione Affari Sociali (vedi pagina web stopopg). Il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 12 giugno p.v. Per il momento il Governo ha deciso di NON porre la fiducia.
  • Con la staffetta del Digiuno (13 aprile 30 maggio), alla quale hanno partecipato 206 persone in 49 giorni, abbiamo ottenuto alcuni risultati importanti ma la mobilitazione deve continuare.
  • Pertanto il giorno 13 giugno, data di ripresa della discussione alla Camera del D.d.L., si terrà una giornata di digiuno collettivo dei rappresentanti del comitato stopOPG – aperta a tutti - alla quale al momento hanno aderito: Stefano Cecconi, Franco Corleone, Denise Amerini, Stefano Anastasia, Giovanna Del Giudice, Peppe Dell’Acqua, Vito D’Anza, Nerina Dirindin, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella, Gisella Trincas …
  • Per aderire alla giornata di digiuno scrivere a redazione@stopopg.it, indicando Nome, Cognome, Città, Qualifica, ev. Associazione di appartenenza
  • Come abbiamo più volte affermato, se il problema che si vuol risolvere con la norma è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.

 

stopOPG dal 1 giugno sospende la staffetta del digiuno, ottenuti importanti risultati contro il ritorno alle vecchie norme sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ma la mobilitazione continua …

  • La staffetta del Digiuno continua fino al 30 maggio. Dal 1 giugno la mobilitazione è sospesa fino alla ripresa della discussione in Aula alla Camera del disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario”. Allora decideremo come proseguire l’iniziativa.
  • La staffetta del Digiuno, alla quale hanno partecipato 197 persone in 49 giorni, è partita il 12 aprile, con l’avvio della discussione alla Camera del Disegno di Legge AC 4368, per ottenere lo stralcio della norma che riporta agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368). Questa norma, se approvata, delega il Governo a emanare un decreto che potrebbe disporre il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.
  • Come abbiamo più volte affermato, se il problema che si vuol risolvere con l’emendamento è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale  di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.
  • Grazie alla staffetta del Digiuno abbiamo ottenuto alcuni risultati concreti:
  • il Documento del Consiglio Superiore della Magistratura … leggi
  • il Documento della Conferenza delle Regioni e P.A. per lo stralcio della norma … leggi (e la lettera del Presidente Bonaccini a stopOPG … leggi)
  • la presentazione alla Camera di diversi Emendamenti soppressivi o che modificano la norma … leggi
  • L’approvazione dell’importante PARERE della Commissione Affari Sociali (Presidente Marazziti) che rivede profondamente la norma  ... leggi
  • L’intervento della Relatrice al D.d.L. (on. Ferranti) Presidente della Commissione Giustizia alla Camera (e la sua Relazione) … leggi

E intanto il 18 maggio è nato il Coordinamento delle Rems … leggi

I risultati ottenuti ci spingono a mantenere aperta la mobilitazione, sia in vista della ripresa del dibattito alla Camera sul Disegno di Legge (dopo la seduta del 22 maggio è stato rinviato sine die), sia perche la riforma per il superamento degli Opg (legge 81/2014) e quindi della logica manicomiale, abbia successo. Per affermare il diritto alla salute e la dignità di ogni persona, come afferma la nostra Costituzione.

 

p. stopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella

 

Nasce il Coordinamento nazionale REMS

 

Cronaca della riunione del nascente coordinamento nazionale  REMS (Bologna 18.5.217).  Questa breve “Cronaca” non pretende di essere un “Report” della riunione (che spetta al coordinamento Rems): è una sintesi parziale, come contributo di stopOPG. Pertanto suggerimenti, precisazioni, aggiunte sono benvenute. Si è svolta a Bologna il 18 maggio (durante la conferenza SIEP) la riunione del nascente coordinamento nazionale  REMS. Oltre 50 i partecipanti, prevalentemente operatori delle Rems e quindi dei Dsm; presente, come “ospite-amico e sostenitore”, il comitato stopOPG (Cecconi, Corleone, Amerini, Giannichedda, D’Anza). C’è stata una bella discussione, centrata sul ruolo che gli operatori delle Rems (nelle rete dei servizi DSM) possono giocare affinché la riforma per il superamento degli Opg, e quindi della logica manicomiale, abbia successo. Per affermare il diritto alla salute e la dignità di ogni persona, come afferma la nostra Costituzione.

 

Alla Camera presentati emendamenti e un’importante PARERE della Commissione Affari Sociali al disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario

 


Emendamenti presentati alla Camera

L’art 1 comma 16 lettera d del ddl, se non modificato, rischia di ripristinare per le REMS le norme valide per i vecchi OPG, circa l’ingresso di persone detenute dal carcere (sopraggiunta malattia mentale, osservazione psichiatrica).

1.    Sono stati presentati alcuni Emendamenti (link al file allegato) , presentati da diversi Deputati (tra cui l’on. Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali), al disegno di legge AC 4368. Alcuni emendamenti cancellano del tutto il testo che stopOPG ha contestato, altri lo modificano in modo da “scongiurare” l’attuazione della parte contestata.

2.    Stiamo lavorando anche per far approvare un Ordine del Giorno che impegni il Governo a non compromettere in ogni caso l’attuazione della legge 81/2014. Ovviamente stiamo insistendo con i Ministri Giustizia e Salute per un confronto che permetta di superare le criticità introdotte dalla norma contestata e anzi rilanci un azione coordinata per l’attuazione della riforma sul superamento degli OPG.

3.    Alleghiamo anche due lettere, proprio sul d.d.l. in discussione: quella del Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che chiede di stralciare l’articolo 1 comma 16 letter d), e la lettera di risposta del Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia  che mira a “ridimensionare” gli effetti della norma contestata.

Di fronte a questa situazione prosegue la staffetta “IO DIGIUNO perché non devono tornare gli OPG”, che ha coinvolto finora 181 “digiunatori”. Abbiamo adesioni fino al 27 maggio (grazie alla partecipazione di numerosi avvocati sollecitata dall’Unione nazionale delle Camere Penali), anche se la staffetta potrebbe concludersi prima: infatti faremo un bilancio della mobilitazione con una conferenza stampa alla Camera in occasione del dibattito in Aula (ipotesi 22/23 maggio).

 


 

PARERE della Commissione Affari Sociali

 

esprime: PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione:

valuti la Commissione di merito l’opportunità di precisare, all’articolo 1, comma 16, lettera d), alla luce delle previsioni di cui alla legge n. 81 del 2014, che il ricovero nelle REMS dei soggetti per i quali l’infermità di mente sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena, degli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisoria, nonché di tutti coloro per i quali occorra accertare le condizioni psichiche, deve essere considerato quale extrema ratio e nel rispetto dei caratteri di eccezionalità e transitorietà sanciti dalla predetta legge, che individua nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un necessario progetto terapeutico-riabilitativo individuale, la risposta prevalente per i soggetti in questione
...il testo integrale del parere


 

StopOPG sui falsi allarmi per OPG e REMS: bene la precisazione del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Legnini

La dichiarazione del vice Presidente Legnini e la delibera approvata dal CSM smentiscono gli allarmismi riportati da alcuni organi di informazione, tra cui l’Ansa e il TG1 Rai, circa i pericoli derivanti dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Sappiamo che gridare “al matto pericoloso” non è una novità, Basaglia stesso raccontava: “… dopo che aprimmo i padiglioni di Gorizia (il manicomio ndr), nel 1963-1964, tutti ci aspettavamo di vedere cose terribili. Cosa mai poteva accadere? Non accadde nulla …”. Ma la delibera del CSM non smentisce solo i falsi allarmi, fa di più: indica chiaramente nelle misure di sicurezza non detentive, possibili grazie ad una collaborazione (frutto di un’adeguata formazione) tra magistratura e servizi di salute mentale, la via maestra voluta dalla legge 81/2014 che ha superato gli Opg, per garantire cure e sicurezza: “il ricorso alle misure di sicurezza detentive, per il non imputabile, deve considerarsi la soluzione estrema e residuale”. E ancora segnala il pericolo derivante dalla previsione inserita nel ddl Giustizia che riporta per le Rems le vecchie norme degli Opg.

 

PRECISAZIONE VICE Presidente CSM LEGNINI su delibera superamento OPG (e REMS)

 

"In merito alla nota dell'ansa relativa alle problematiche del superamento degli OPG, il CSM  precisa che quanto riferito in ordine al fatto che responsabili anche di gravi reati di sangue ma prosciolti per infermità mentale, "vagano nel territorio  ammalati psichiatrici gravi" perche sarebbero piene le REMS, non costituisce affatto oggetto del parere approvato nella seduta di ieri. Si tratta, invece di affermazioni, peraltro non testualmente riportate, rese dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Catania e semplicemente citate, come diverse altre di ben differente tenore, nel testo della delibera. In vari passaggi della delibera, si dava conto delle comunicazioni trasmesse alla Sesta Commissione dai principali dirigenti degli Uffici giudiziari interessati. 

Il quadro generale emerso non corrisponde ai toni allarmistici riportati nell'agenzia.

Il CSM, ribadisce l'importanza della delibera approvata ieri, che si è fatta carico di portare alla luce tutti i benefici derivanti dal superamento degli OPG, nonché di proporre numerose soluzioni volte a rendere efficace la riforma del 2014. La Riforma, infatti, oltre alla definitiva abolizione degli OPG ha stabilito concrete misure per garantire la tutela della salute mentale degli autori di reato non imputabili. Tra le proposte avanzate dal CSM c'e quella di una maggiore integrazione con i servizi di salute mentale sul territorio e la crescente collaborazione tra le REMS e i Tribunali di sorveglianza". 

Lo precisa in una nota il Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini.

Leggi il comunicato sul sito CSM

IL VIAGGIO DI STOPOPG PER VISITARE LE REMS

 


  • Tutti i Report delle tappe del viaggio di Stopopg nelle REMSPagina speciale
  • Il video di StopOPG: Viaggio attraverso le Rems (Presentato in occasione dell'anniversario della chiusura degli OPG, 27-28 gennaio 2017 - TRIESTE)   da Youtube

 

pubblichiamo:

  • Il confronto fra le REMS della Regione Emilia Romagna. di Pietro Pellegrini ...leggi
  • OPG non torniamo indietro di 20 anni: rivedere norme ddl Giustizia su Rems. di Emilia De Biasi ...leggi
  • "Padiglione 25" l'autogestione in manicomio: il film sulla rivoluzionaria esperienza per la libertà e i diritti di un gruppo di infermieri ...leggi

Con D.d.L. Giustizia REMS come OPG. Conferenza Regioni d’accordo con stopOPG: chiesto a Governo e Parlamento lo stralcio della norma

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 30 marzo u.s., ha espresso grande preoccupazione sulle disposizioni di cui all’articolo 1 comma 16 lettera d), in quanto comporterebbero in breve tempo la saturazione delle REMS con conseguente impossibilità di svolgere le funzioni che sono state loro attribuite dal legislatore e di fatto verrebbero ripristinati i vecchi Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG).

Pertanto, considerando anche come l’attuale disciplina delle REMS pone a carico delle Regioni le funzioni sanitarie in esse esercitate e che tale intervento normativo incide sulle competenze regionali, la Conferenza ha interessato Governo e Parlamento affinché tale disposizione venga stralciata

 

ALLEGATI: lettera a stopOPG del Presidente della Conferenza Regioni e PA Bonaccini

 

 

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA:
stopOPG chiede audizione in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati

 

Gentile Presidente, abbiamo espresso grande preoccupazione a proposito del testo dell’articolo 1 comma 16 lettera d) del  D.d.L.S. 2067 Giustizia, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera, assegnato alla Commissione Giustizia AC 4368, che, se confermato,  rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg).

Viene infatti ripristinata la vecchia normativa, disponendo il ricovero nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi Opg. Se non si rimedia, saranno inviati nelle strutture regionali, già sature, i detenuti con sopravvenuta infermità mentale e addirittura quelli in osservazione psichiatrica.  

Abbiamo chiesto un intervento deciso del Governo per rimuovere quanto inopinatamente la norma in discussione ha disposto, a sostegno del faticoso processo di superamento degli Opg. Ci auguriamo che nella discussione alla Camera dei Deputati ciò avvenga.  Siamo pertanto a chiedere un’audizione presso la Commissione da Lei presieduta ...leggi tutto

 


 

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA:
stopOPG chiede incontro a Presidente Conferenza Regioni Bonaccini  ...leggi tutto

 


 

Ospedali Psichiatrici Giudiziari tornano le vecchie norme: con D.d.L. Giustizia stravolte le Rems. Riparte mobilitazione stopOPG

 

E’ stato approvato al Senato, con voto di fiducia, il maxi emendamento del Governo sul Disegno di Legge Giustizia n. 2067 . Così quanto previsto nell’articolo 1 comma 16 lettera d) rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Infatti si dispone il ricovero dei detenuti nelle REMS come se fossero i vecchi OPG, tornando così alla vecchia normativa sui manicomi giudiziari. Ma il diritto alla salute e alle cure dei detenuti, troppo spesso negato, non si risolve così. Invece di  rafforzare i programmi di tutela della salute mentale in carcere e di potenziare le misure alternative alla detenzione si scarica il problema sulle Rems, che tornano alla vecchia funzione dell’OPG. Una beffa a pochi giorni dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. stopOPG ha apprezzato e  sostenuto gli emendamenti presentati dalle senatrici De Biasi, Dirindin e altri, che purtroppo non sono stati ammessi. Il D.d.L torna alla Camera.

Ora chiediamo al Governo, in particolare al Ministro della Giustizia Orlando e al Ministro della Salute Lorenzin, tutti gli atti necessari a rimuovere il grave errore, per difendere la riforma per il superamento dei manicomi giudiziari.

Riparte la mobilitazione di stopOPG: primo appuntamento lunedì 10 aprile ore 9:30 a Roma (Spazio Europa via IV novembre, 149) in occasione di: “Carcere, che fine hanno fatti gli stati generali ?” (evento promosso da Antigone con il sostegno di stopOPG). A breve le informazioni. Per partecipare è necessario iscriversi, entro e non oltre venerdì 7 aprile alle ore 12:00, mandando una mail a segreteria@associazioneantigone.it  indicando nome e cognome.

 

LEGGI ANCHE

 

  • su Redattore Sociale: Riforma giustizia, associazioni in allarme: "Rischio nuovi manicomi giudiziari"
    Il testo approvato oggi al Senato con 156 voti favorevoli, 121 contrari e 1 astenuto aggrava le previsioni del comitato StopOpg per il futuro delle Rems, che “rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg”. Cecconi: “Grave responsabilità del ministro Orlando” ...leggi tutto
  • Antigone: Ddl riforma codice penale, codice procedura penale e ordinamento penitenziario. Antigone: luci, ombre e un gradissimo pericolo (Rems come Opg) ...leggi tutto
  • Tutti nelle Rems. Una scorciatoia che reintroduce la logica manicomiale. di Nerina Dirindin, Manuela Granaiola ...leggi tutto
  • Andare avanti! Un'altra riforma è necessaria: dopo gli OPG gli istituti di pena. di Pietro Pellegrini leggi ...leggi tutto
  • Corriere della Sera: Se dopo gli OPG il rischio è avere nuovi manicomi. Margherita De Bac ...leggi tutto
  • Ddl Giustizia. È allarme Rems. L'appello dei senatori Pd e Mdp: “Non farle diventare nuovi Opg”. ‘Rischio’ fiducia al Senato ...leggi tutto
  • Appello a Napolitano. Impedisca la riapertura dei manicomi criminali. di Franco Corleone...leggi tutto
  • Chiusura OPG e Rems. SIEP per l’emendamento De Biasi “Non si può affrontare un problema grave, creandone uno enorme”...leggi tutto
  • Il testo dell’emendamento 12.122 - De Biasi, Dirindin, Lumia, Bianco, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Ginetti, Lo Giudice, Pagliari, Guerra ...leggi tutto

 

Ad un soffio dalla chiusura dell’ultimo OPG, chi la ostacola ?

Nonostante gli impegni assunti pubblicamente dai responsabili della Regione Sicilia e delle Aziende sanitarie competenti, durante la visita di stopOPG il 10 e 11 febbraio scorsi, undici persone sono ancora in attesa di essere dimesse dall’ex OPG Barcellona Pozzo di Gotto. Sette persone sono già state dichiarate dimissibili dai magistrati di sorveglianza e in queste ore si sta completando il loro trasferimento nei servizi di salute mentale delle Aziende Sanitarie (che ribadiamo: devono essere rafforzati): 5 a Messina che si è resa disponibile ad accogliere pazienti di altri territori, 1 ad Agrigento, 1 a Mantova. Per altre quattro persone con misure di sicurezza provvisoria la magistratura di cognizione non avrebbe ancora deciso: si tratta di un ritardo inaccettabile.

Chiediamo al Governo - Ministero della Salute e Ministero della Giustizia - di intervenire immediatamente per sbloccare la situazione, che riguarda davvero pochissime persone se pensiamo che in questi mesi sono stati dimessi centinaia di internati dagli ex Opg italiani e dalle stesse Rems, come segnala l’ultima Relazione del commissario Corleone. In ogni caso stiamo valutando le azioni di tutela anche legale delle persone internate nell’OPG.

p. il Comitato nazionale stopOPG:
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, don Giuseppe Insana, Elvira Morana

 

Chiusi gli OPG: spunti per una nuova fase. di Pietro Pellegrini

Pietro Pellegrini Direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma.

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni nel carcere di Regina Coeli e il diritto alla salute e alle cure delle persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni, da tempo sofferente, in una cella del carcere a Regina Coeli ci obbliga a interrogarci su come sia possibile evitare si ripetano simili tragedie. La madre del ragazzo ha inviato ad Antigone l’ultima lettera che suo figlio aveva spedito al fratello, lo scorso 16 febbraio, affinché fosse resa pubblica: lo stato di sofferenza traspare evidente. I fatti finora conosciuti ci dicono che era scappato da una Rems nel Lazio, dove scontava una misura di sicurezza detentiva provvisoria; una volta rintracciato dai carabinieri, il magistrato ha deciso per la custodia cautelare in carcere. Nonostante i reati contestati fossero di lieve entità. C’è subito da chiedersi:  perché  non è stata concessa una misura cautelare non detentiva? Quindi alternativa al carcere e anche alla Rems, onde rispondere meglio alle esigenze, anche di cura, del giovane?

 

ALLEGATO il documento di STOPOPG

Relazione conclusiva del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

 

 

2° Relazione Semestrale del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

scarica ora in formato PDF

“Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza. di Rossana Dettori (segretaria confederale CGIL)

 

 

Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza.
Si chiude un periodo oscuro che per decenni ha visto nei manicomi giudiziari negati diritti e dignità a migliaia di persone. ....leggi tutto

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

- ANSA  -

che conferma, dopo la chiusura dei manicomi decisa con la riforma Basaglia, di essere all’avanguardia nella legislazione per il diritto delle persone alla tutela della salute mentale.

Si tratta di un risultato ottenuto grazie a una proficua e dialettica collaborazione fra società civile e Istituzioni e al lavoro di tanti operatori. Che dimostra quanto sia preziosa la partecipazione democratica nei processi di cambiamento e innovazione.

In questo senso il Comitato stopOPG ha svolto un ruolo fondamentale.

Nel complesso e difficile processo di chiusura degli OPG dobbiamo riconoscere un ruolo decisivo al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, nei mesi in cui ha presieduto l’organismo di coordinamento per il superamento degli OPG e al Commissario Franco Corleone che ha svolto un lavoro straordinario.

Ora, con  la chiusura definitiva degli OPG possiamo aprire una nuova fase, assegnando alle Rems un ruolo utile ma residuale, e puntando decisamente al potenziamento dei servizi di salute mentale e del welfare locale, costruendo così concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza per tutte le persone, senza distinzione, come vuole la nostra Costituzione.

Riteniamo positiva la decisione del Governo di mantenere attivo un organismo istituzionale di monitoraggio sul superamento degli OPG, che chiediamo sia aperto al contributo della società civile e nel quale ci rendiamo da subito pronti a partecipare.

Per questo l’impegno di stopOPG prosegue con il Viaggio attraverso le Rems e tra pochi giorni sarà convocata l’Assemblea dei promotori di stopOPG.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 

Chiude l’OPG di Montelupo Fiorentino, dopo le dimissioni questa settimana degli ultimi tre internati.

Seppure con grave ritardo, e grazie anche al lavoro del Commissario Franco Corleone, finalmente raggiunto il risultato di una lunga mobilitazione.

OPG MontelupoNella sede dell’ex OPG sono ancora detenute sette persone, che dovranno essere assistite in carcere o, preferibilmente, con misure alternative. Nel corso della nostra ultima visita a Montelupo Fiorentino (23 dicembre scorso) abbiamo espresso sostegno agli operatori che ancora lavorano nella struttura, per un giusto riconoscimento dei loro diritti e del lavoro svolto.

Anche in Toscana si apre una fase nuova per il diritto alla salute mentale di tutte le persone, senza distinzioni, che non può ridursi all’apertura delle sole Rems ma che anzi deve sviluppare tutte quelle misure di cura alternative alla detenzione, come prescrive la legge 81/2014 di riforma degli OPG. Nelle prossime ore stopOPG è in Sicilia per far chiudere l’ultimo manicomio giudiziario a Barcellona Pozzo di Gotto.

 

p. Il Comitato nazionale stopOPG

(Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza, Denise Amerini, Patrizio Gonnella)

Condividi contenuti