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stopOPG dal 1 giugno sospende la staffetta del digiuno, ottenuti importanti risultati contro il ritorno alle vecchie norme sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ma la mobilitazione continua …

  • La staffetta del Digiuno continua fino al 30 maggio. Dal 1 giugno la mobilitazione è sospesa fino alla ripresa della discussione in Aula alla Camera del disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario”. Allora decideremo come proseguire l’iniziativa.
  • La staffetta del Digiuno, alla quale hanno partecipato 197 persone in 49 giorni, è partita il 12 aprile, con l’avvio della discussione alla Camera del Disegno di Legge AC 4368, per ottenere lo stralcio della norma che riporta agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368). Questa norma, se approvata, delega il Governo a emanare un decreto che potrebbe disporre il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.
  • Come abbiamo più volte affermato, se il problema che si vuol risolvere con l’emendamento è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale  di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.
  • Grazie alla staffetta del Digiuno abbiamo ottenuto alcuni risultati concreti:
  • il Documento del Consiglio Superiore della Magistratura … leggi
  • il Documento della Conferenza delle Regioni e P.A. per lo stralcio della norma … leggi (e la lettera del Presidente Bonaccini a stopOPG … leggi)
  • la presentazione alla Camera di diversi Emendamenti soppressivi o che modificano la norma … leggi
  • L’approvazione dell’importante PARERE della Commissione Affari Sociali (Presidente Marazziti) che rivede profondamente la norma  ... leggi
  • L’intervento della Relatrice al D.d.L. (on. Ferranti) Presidente della Commissione Giustizia alla Camera (e la sua Relazione) … leggi

E intanto il 18 maggio è nato il Coordinamento delle Rems … leggi

I risultati ottenuti ci spingono a mantenere aperta la mobilitazione, sia in vista della ripresa del dibattito alla Camera sul Disegno di Legge (dopo la seduta del 22 maggio è stato rinviato sine die), sia perche la riforma per il superamento degli Opg (legge 81/2014) e quindi della logica manicomiale, abbia successo. Per affermare il diritto alla salute e la dignità di ogni persona, come afferma la nostra Costituzione.

 

p. stopOPG
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella

 

Nasce il Coordinamento nazionale REMS

 

Cronaca della riunione del nascente coordinamento nazionale  REMS (Bologna 18.5.217).  Questa breve “Cronaca” non pretende di essere un “Report” della riunione (che spetta al coordinamento Rems): è una sintesi parziale, come contributo di stopOPG. Pertanto suggerimenti, precisazioni, aggiunte sono benvenute. Si è svolta a Bologna il 18 maggio (durante la conferenza SIEP) la riunione del nascente coordinamento nazionale  REMS. Oltre 50 i partecipanti, prevalentemente operatori delle Rems e quindi dei Dsm; presente, come “ospite-amico e sostenitore”, il comitato stopOPG (Cecconi, Corleone, Amerini, Giannichedda, D’Anza). C’è stata una bella discussione, centrata sul ruolo che gli operatori delle Rems (nelle rete dei servizi DSM) possono giocare affinché la riforma per il superamento degli Opg, e quindi della logica manicomiale, abbia successo. Per affermare il diritto alla salute e la dignità di ogni persona, come afferma la nostra Costituzione.

 

Alla Camera presentati emendamenti e un’importante PARERE della Commissione Affari Sociali al disegno di legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario

 


Emendamenti presentati alla Camera

L’art 1 comma 16 lettera d del ddl, se non modificato, rischia di ripristinare per le REMS le norme valide per i vecchi OPG, circa l’ingresso di persone detenute dal carcere (sopraggiunta malattia mentale, osservazione psichiatrica).

1.    Sono stati presentati alcuni Emendamenti (link al file allegato) , presentati da diversi Deputati (tra cui l’on. Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali), al disegno di legge AC 4368. Alcuni emendamenti cancellano del tutto il testo che stopOPG ha contestato, altri lo modificano in modo da “scongiurare” l’attuazione della parte contestata.

2.    Stiamo lavorando anche per far approvare un Ordine del Giorno che impegni il Governo a non compromettere in ogni caso l’attuazione della legge 81/2014. Ovviamente stiamo insistendo con i Ministri Giustizia e Salute per un confronto che permetta di superare le criticità introdotte dalla norma contestata e anzi rilanci un azione coordinata per l’attuazione della riforma sul superamento degli OPG.

3.    Alleghiamo anche due lettere, proprio sul d.d.l. in discussione: quella del Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che chiede di stralciare l’articolo 1 comma 16 letter d), e la lettera di risposta del Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia  che mira a “ridimensionare” gli effetti della norma contestata.

Di fronte a questa situazione prosegue la staffetta “IO DIGIUNO perché non devono tornare gli OPG”, che ha coinvolto finora 181 “digiunatori”. Abbiamo adesioni fino al 27 maggio (grazie alla partecipazione di numerosi avvocati sollecitata dall’Unione nazionale delle Camere Penali), anche se la staffetta potrebbe concludersi prima: infatti faremo un bilancio della mobilitazione con una conferenza stampa alla Camera in occasione del dibattito in Aula (ipotesi 22/23 maggio).

 


 

PARERE della Commissione Affari Sociali

 

esprime: PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione:

valuti la Commissione di merito l’opportunità di precisare, all’articolo 1, comma 16, lettera d), alla luce delle previsioni di cui alla legge n. 81 del 2014, che il ricovero nelle REMS dei soggetti per i quali l’infermità di mente sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena, degli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisoria, nonché di tutti coloro per i quali occorra accertare le condizioni psichiche, deve essere considerato quale extrema ratio e nel rispetto dei caratteri di eccezionalità e transitorietà sanciti dalla predetta legge, che individua nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un necessario progetto terapeutico-riabilitativo individuale, la risposta prevalente per i soggetti in questione
...il testo integrale del parere


 

StopOPG sui falsi allarmi per OPG e REMS: bene la precisazione del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Legnini

La dichiarazione del vice Presidente Legnini e la delibera approvata dal CSM smentiscono gli allarmismi riportati da alcuni organi di informazione, tra cui l’Ansa e il TG1 Rai, circa i pericoli derivanti dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Sappiamo che gridare “al matto pericoloso” non è una novità, Basaglia stesso raccontava: “… dopo che aprimmo i padiglioni di Gorizia (il manicomio ndr), nel 1963-1964, tutti ci aspettavamo di vedere cose terribili. Cosa mai poteva accadere? Non accadde nulla …”. Ma la delibera del CSM non smentisce solo i falsi allarmi, fa di più: indica chiaramente nelle misure di sicurezza non detentive, possibili grazie ad una collaborazione (frutto di un’adeguata formazione) tra magistratura e servizi di salute mentale, la via maestra voluta dalla legge 81/2014 che ha superato gli Opg, per garantire cure e sicurezza: “il ricorso alle misure di sicurezza detentive, per il non imputabile, deve considerarsi la soluzione estrema e residuale”. E ancora segnala il pericolo derivante dalla previsione inserita nel ddl Giustizia che riporta per le Rems le vecchie norme degli Opg.

 

PRECISAZIONE VICE Presidente CSM LEGNINI su delibera superamento OPG (e REMS)

 

"In merito alla nota dell'ansa relativa alle problematiche del superamento degli OPG, il CSM  precisa che quanto riferito in ordine al fatto che responsabili anche di gravi reati di sangue ma prosciolti per infermità mentale, "vagano nel territorio  ammalati psichiatrici gravi" perche sarebbero piene le REMS, non costituisce affatto oggetto del parere approvato nella seduta di ieri. Si tratta, invece di affermazioni, peraltro non testualmente riportate, rese dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Catania e semplicemente citate, come diverse altre di ben differente tenore, nel testo della delibera. In vari passaggi della delibera, si dava conto delle comunicazioni trasmesse alla Sesta Commissione dai principali dirigenti degli Uffici giudiziari interessati. 

Il quadro generale emerso non corrisponde ai toni allarmistici riportati nell'agenzia.

Il CSM, ribadisce l'importanza della delibera approvata ieri, che si è fatta carico di portare alla luce tutti i benefici derivanti dal superamento degli OPG, nonché di proporre numerose soluzioni volte a rendere efficace la riforma del 2014. La Riforma, infatti, oltre alla definitiva abolizione degli OPG ha stabilito concrete misure per garantire la tutela della salute mentale degli autori di reato non imputabili. Tra le proposte avanzate dal CSM c'e quella di una maggiore integrazione con i servizi di salute mentale sul territorio e la crescente collaborazione tra le REMS e i Tribunali di sorveglianza". 

Lo precisa in una nota il Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini.

Leggi il comunicato sul sito CSM

IL VIAGGIO DI STOPOPG PER VISITARE LE REMS

 


  • Tutti i Report delle tappe del viaggio di Stopopg nelle REMSPagina speciale
  • Il video di StopOPG: Viaggio attraverso le Rems (Presentato in occasione dell'anniversario della chiusura degli OPG, 27-28 gennaio 2017 - TRIESTE)   da Youtube

 

pubblichiamo:

  • Il confronto fra le REMS della Regione Emilia Romagna. di Pietro Pellegrini ...leggi
  • OPG non torniamo indietro di 20 anni: rivedere norme ddl Giustizia su Rems. di Emilia De Biasi ...leggi
  • "Padiglione 25" l'autogestione in manicomio: il film sulla rivoluzionaria esperienza per la libertà e i diritti di un gruppo di infermieri ...leggi

Con D.d.L. Giustizia REMS come OPG. Conferenza Regioni d’accordo con stopOPG: chiesto a Governo e Parlamento lo stralcio della norma

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 30 marzo u.s., ha espresso grande preoccupazione sulle disposizioni di cui all’articolo 1 comma 16 lettera d), in quanto comporterebbero in breve tempo la saturazione delle REMS con conseguente impossibilità di svolgere le funzioni che sono state loro attribuite dal legislatore e di fatto verrebbero ripristinati i vecchi Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG).

Pertanto, considerando anche come l’attuale disciplina delle REMS pone a carico delle Regioni le funzioni sanitarie in esse esercitate e che tale intervento normativo incide sulle competenze regionali, la Conferenza ha interessato Governo e Parlamento affinché tale disposizione venga stralciata

 

ALLEGATI: lettera a stopOPG del Presidente della Conferenza Regioni e PA Bonaccini

 

 

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA:
stopOPG chiede audizione in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati

 

Gentile Presidente, abbiamo espresso grande preoccupazione a proposito del testo dell’articolo 1 comma 16 lettera d) del  D.d.L.S. 2067 Giustizia, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera, assegnato alla Commissione Giustizia AC 4368, che, se confermato,  rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg).

Viene infatti ripristinata la vecchia normativa, disponendo il ricovero nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi Opg. Se non si rimedia, saranno inviati nelle strutture regionali, già sature, i detenuti con sopravvenuta infermità mentale e addirittura quelli in osservazione psichiatrica.  

Abbiamo chiesto un intervento deciso del Governo per rimuovere quanto inopinatamente la norma in discussione ha disposto, a sostegno del faticoso processo di superamento degli Opg. Ci auguriamo che nella discussione alla Camera dei Deputati ciò avvenga.  Siamo pertanto a chiedere un’audizione presso la Commissione da Lei presieduta ...leggi tutto

 


 

REMS COME OPG CON DDL GIUSTIZIA:
stopOPG chiede incontro a Presidente Conferenza Regioni Bonaccini  ...leggi tutto

 


 

Ospedali Psichiatrici Giudiziari tornano le vecchie norme: con D.d.L. Giustizia stravolte le Rems. Riparte mobilitazione stopOPG

 

E’ stato approvato al Senato, con voto di fiducia, il maxi emendamento del Governo sul Disegno di Legge Giustizia n. 2067 . Così quanto previsto nell’articolo 1 comma 16 lettera d) rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Infatti si dispone il ricovero dei detenuti nelle REMS come se fossero i vecchi OPG, tornando così alla vecchia normativa sui manicomi giudiziari. Ma il diritto alla salute e alle cure dei detenuti, troppo spesso negato, non si risolve così. Invece di  rafforzare i programmi di tutela della salute mentale in carcere e di potenziare le misure alternative alla detenzione si scarica il problema sulle Rems, che tornano alla vecchia funzione dell’OPG. Una beffa a pochi giorni dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. stopOPG ha apprezzato e  sostenuto gli emendamenti presentati dalle senatrici De Biasi, Dirindin e altri, che purtroppo non sono stati ammessi. Il D.d.L torna alla Camera.

Ora chiediamo al Governo, in particolare al Ministro della Giustizia Orlando e al Ministro della Salute Lorenzin, tutti gli atti necessari a rimuovere il grave errore, per difendere la riforma per il superamento dei manicomi giudiziari.

Riparte la mobilitazione di stopOPG: primo appuntamento lunedì 10 aprile ore 9:30 a Roma (Spazio Europa via IV novembre, 149) in occasione di: “Carcere, che fine hanno fatti gli stati generali ?” (evento promosso da Antigone con il sostegno di stopOPG). A breve le informazioni. Per partecipare è necessario iscriversi, entro e non oltre venerdì 7 aprile alle ore 12:00, mandando una mail a segreteria@associazioneantigone.it  indicando nome e cognome.

 

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  • Il testo dell’emendamento 12.122 - De Biasi, Dirindin, Lumia, Bianco, Granaiola, Mattesini, Maturani, Padua, Silvestro, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Ginetti, Lo Giudice, Pagliari, Guerra ...leggi tutto

 

Ad un soffio dalla chiusura dell’ultimo OPG, chi la ostacola ?

Nonostante gli impegni assunti pubblicamente dai responsabili della Regione Sicilia e delle Aziende sanitarie competenti, durante la visita di stopOPG il 10 e 11 febbraio scorsi, undici persone sono ancora in attesa di essere dimesse dall’ex OPG Barcellona Pozzo di Gotto. Sette persone sono già state dichiarate dimissibili dai magistrati di sorveglianza e in queste ore si sta completando il loro trasferimento nei servizi di salute mentale delle Aziende Sanitarie (che ribadiamo: devono essere rafforzati): 5 a Messina che si è resa disponibile ad accogliere pazienti di altri territori, 1 ad Agrigento, 1 a Mantova. Per altre quattro persone con misure di sicurezza provvisoria la magistratura di cognizione non avrebbe ancora deciso: si tratta di un ritardo inaccettabile.

Chiediamo al Governo - Ministero della Salute e Ministero della Giustizia - di intervenire immediatamente per sbloccare la situazione, che riguarda davvero pochissime persone se pensiamo che in questi mesi sono stati dimessi centinaia di internati dagli ex Opg italiani e dalle stesse Rems, come segnala l’ultima Relazione del commissario Corleone. In ogni caso stiamo valutando le azioni di tutela anche legale delle persone internate nell’OPG.

p. il Comitato nazionale stopOPG:
Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Maria Grazia Giannichedda, don Giuseppe Insana, Elvira Morana

 

Chiusi gli OPG: spunti per una nuova fase. di Pietro Pellegrini

Pietro Pellegrini Direttore del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma.

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni nel carcere di Regina Coeli e il diritto alla salute e alle cure delle persone che vivono l’esperienza del disturbo mentale

Il suicidio di un ragazzo di 22 anni, da tempo sofferente, in una cella del carcere a Regina Coeli ci obbliga a interrogarci su come sia possibile evitare si ripetano simili tragedie. La madre del ragazzo ha inviato ad Antigone l’ultima lettera che suo figlio aveva spedito al fratello, lo scorso 16 febbraio, affinché fosse resa pubblica: lo stato di sofferenza traspare evidente. I fatti finora conosciuti ci dicono che era scappato da una Rems nel Lazio, dove scontava una misura di sicurezza detentiva provvisoria; una volta rintracciato dai carabinieri, il magistrato ha deciso per la custodia cautelare in carcere. Nonostante i reati contestati fossero di lieve entità. C’è subito da chiedersi:  perché  non è stata concessa una misura cautelare non detentiva? Quindi alternativa al carcere e anche alla Rems, onde rispondere meglio alle esigenze, anche di cura, del giovane?

 

ALLEGATO il documento di STOPOPG

Relazione conclusiva del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

 

 

2° Relazione Semestrale del Commissario unico Franco Corleone sul superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

scarica ora in formato PDF

“Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza. di Rossana Dettori (segretaria confederale CGIL)

 

 

Con la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari finisce un periodo oscuro per il nostro Paese e si apre una speranza.
Si chiude un periodo oscuro che per decenni ha visto nei manicomi giudiziari negati diritti e dignità a migliaia di persone. ....leggi tutto

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari annunciata ufficialmente dal Governo è un evento storico per l’Italia

- ANSA  -

che conferma, dopo la chiusura dei manicomi decisa con la riforma Basaglia, di essere all’avanguardia nella legislazione per il diritto delle persone alla tutela della salute mentale.

Si tratta di un risultato ottenuto grazie a una proficua e dialettica collaborazione fra società civile e Istituzioni e al lavoro di tanti operatori. Che dimostra quanto sia preziosa la partecipazione democratica nei processi di cambiamento e innovazione.

In questo senso il Comitato stopOPG ha svolto un ruolo fondamentale.

Nel complesso e difficile processo di chiusura degli OPG dobbiamo riconoscere un ruolo decisivo al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, nei mesi in cui ha presieduto l’organismo di coordinamento per il superamento degli OPG e al Commissario Franco Corleone che ha svolto un lavoro straordinario.

Ora, con  la chiusura definitiva degli OPG possiamo aprire una nuova fase, assegnando alle Rems un ruolo utile ma residuale, e puntando decisamente al potenziamento dei servizi di salute mentale e del welfare locale, costruendo così concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza per tutte le persone, senza distinzione, come vuole la nostra Costituzione.

Riteniamo positiva la decisione del Governo di mantenere attivo un organismo istituzionale di monitoraggio sul superamento degli OPG, che chiediamo sia aperto al contributo della società civile e nel quale ci rendiamo da subito pronti a partecipare.

Per questo l’impegno di stopOPG prosegue con il Viaggio attraverso le Rems e tra pochi giorni sarà convocata l’Assemblea dei promotori di stopOPG.

p. stopOPG

Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Denise Amerini, Patrizio Gonnella

 

Chiude l’OPG di Montelupo Fiorentino, dopo le dimissioni questa settimana degli ultimi tre internati.

Seppure con grave ritardo, e grazie anche al lavoro del Commissario Franco Corleone, finalmente raggiunto il risultato di una lunga mobilitazione.

OPG MontelupoNella sede dell’ex OPG sono ancora detenute sette persone, che dovranno essere assistite in carcere o, preferibilmente, con misure alternative. Nel corso della nostra ultima visita a Montelupo Fiorentino (23 dicembre scorso) abbiamo espresso sostegno agli operatori che ancora lavorano nella struttura, per un giusto riconoscimento dei loro diritti e del lavoro svolto.

Anche in Toscana si apre una fase nuova per il diritto alla salute mentale di tutte le persone, senza distinzioni, che non può ridursi all’apertura delle sole Rems ma che anzi deve sviluppare tutte quelle misure di cura alternative alla detenzione, come prescrive la legge 81/2014 di riforma degli OPG. Nelle prossime ore stopOPG è in Sicilia per far chiudere l’ultimo manicomio giudiziario a Barcellona Pozzo di Gotto.

 

p. Il Comitato nazionale stopOPG

(Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice, Vito D’Anza, Denise Amerini, Patrizio Gonnella)

“Si conclude a Trieste la storia degli OPG”. Centinaia di partecipanti e voglia di cambiare nella due giorni triestina.

Il 27 e 28 gennaio, a Trieste, il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e il Parco culturale di San Giovanni, nell’area del ex manicomio,   sono state le sedi  di un appassionato confronto tra i protagonisti della battaglia per il superamento degli OPG: amministratori, politici, giuristi, magistrati, associazioni, cittadini, operatori dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle REMS.

Tutti hanno ribadito che la chiusura degli Opg segna l'avvio di una fase nuova.

L'impegno, la mobilitazione e il confronto devono continuare per  evitare che le Rems diventino la "sostituzione" degli Opg, per superare ogni logica manicomiale, per affermare nella "concretezza delle pratiche" che solo una rete di servizi forti di salute mentale e per l'inclusione sociale e lavorativa può realizzare il "superamento" dell'Opg. Anche all'interno delle attuali norme giuridiche del codice penale, e in attesa del suo mutamento.

Dalla due giorni emerge l’esigenza e l’impegno di organizzare contatti e scambi di esperienze tra gli operatori DSM e delle REMS di tutta Italia.

Dopo Trieste continua l’iniziativa di StopOPG: in Sicilia il 10 e 11 febbraio per far chiudere l’ultimo manicomio giudiziario e al Senato il 16 febbraio.

 

 

Alcune immagini dell'iniziativa

 

STOPOPG 10 e 11 febbraio in Sicilia per chiudere l’ Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) di Barcellona Pozzo di Gotto

Venerdì 10 febbraio visita all’OPG Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto e alla Rems di Naso. Sabato 11 febbraio visita alla Rems di Caltagirone e "dibattito pubblico" con Istituzioni e associazioni regionali.

  • la locandina con il Programma delle due giornate ...leggi
  • a lettera denuncia di stopOPG  ...leggi
  • l’autorizzazione del DAP alla visita a Barcellona Pozzo di Gotto  ...leggi
     

Il viaggio di stopOPG per visitare le Rems: la Tappa a Aurisina (Trieste)

 

Continua il Viaggio di stopOPG nelle Rems: il 12 dicembre la delegazione di StopOpg nazionale formata da Stefano Cecconi, Giovanna Del Giudice e Ivan Novelli ha visitato la Rems provvisoria di Aurisina (Trieste). La delegazione è stata accolta dal direttore del DIpartimento di salute mentale di Trieste, Roberto Mezzina, dalla Psichiatra responsabile della struttura, dal Coordinatore infermieristico e da numerosi operatori. Presente pure il Commissario governativo per il superamento degli Opg Franco Corleone.

Ringraziamo tutti per l'accoglienza ricevuta e la disponibilità al confronto.

Prima di riportare le caratteristiche di struttura e gestionali della Rems di Aurisina, va ricordata la politica che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo in atto in riferimento all'applicazione della legge 81/2014 e in specifico per quanto riguarda le Rems, già peraltro accennata nel report della visita alla Rems di Maniago (Pordenone). La Regione del FVG, privilegiando il criterio della territorialità e  dell'integrazione con i servizi socio-sanitari comunitari, ha attivato nel territorio regionale 3 Rems provvisorie, per un totale di 8 posti letto, in tre Aziende Sanitarie, quella di Pordenone (4 posti), Udine (2 posti) Trieste (2 posti).

Altresì l'Assessore alla sanità regionale, in una lettera ai Ministeri della Salute e della Giustizia ha dichiarato la “non disponibilità” all’accoglienza  nelle Rems del FVG di cittadine e cittadini non residenti nella regione. …

TRIESTE 27 e 28 gennaio 2017 - Si conclude a Trieste la storia degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Oltre le Rems: lavorare per la Salute Mentale

Evento promosso da stopOPG Regione Friuli Venezia Giulia, Azienda Universitaria Integrata di Trieste.
stopOPG, ha deciso di organizzare alcuni eventi - a Trieste il 27 e 28 gennaio, a Roma il 16 febbraio 2017 - a conclusione del faticoso processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: mancano infatti pochi giorni alla chiusura degli ultimi due Opg ancora aperti (Montelupo F.no e Barcellona Pozzo di Gotto).

  • TRIESTE 27 gennaio 2017, ore 17 in Consiglio Regionale Piazza Oberdan
  • TRIESTE 28 gennaio 2017, ore 9 - 17 al Teatro Franco e Franca Basaglia, Parco culturale di San Giovanni

Il processo di superamento degli OPG con la loro chiusura si trova in una nuova fase: ora è cruciale dimostrare, con le pratiche, che le stesse Rems possono essere ridimensionate e forse del tutto superate. E questo implica ragionare su cosa si costruisce intorno e prima delle Rems, per evitare che diventino i nuovi contenitori, certo più decorosi degli Opg ma destinate a riprodurne la funzione. Per fare in modo che il superamento degli Opg, come ci ha insegnato l’esperienza della chiusura degli Ospedali Psichiatrici, sia accompagnata dalla costruzione di concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare invece il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti.

L’occasione è importante per mettere a confronto voci ed esperienze di vari Dipartimenti di Salute Mentale e Rems italiane, della Magistratura, dei cittadini utenti e dei loro familiari, oltre che per gli interventi di rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.

Leggi il Programma con gli interventi. Il confronto é libero.

Le informazioni per partecipare

Segreteria Organizzativa:

Michela Rondi

Segreteria Dipartimento di Salute Mentale – ASUI Ts
Via Weiss, 5 – 34128 Trieste
Tel. +39  040 399 7439, fax +39 040 399 7363
Mail: dsm@asuits.sanita.fvg.it
 

A Trieste:

Tutte le soluzioni alberghiere su: www.retecivica.trieste.it

Tutti i B&B su: www.bbplanet.it/dormire/trieste/

Vi chiediamo di segnalarci da subito la partecipazione scrivendo a redazione@stopopg.it

 

StopOPG il 23 dicembre, antivigilia di Natale, ha visitato l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino

 
Venerdì 23 dicembre 2016, antivigilia di Natale, una delegazione di stopOPG è tornata a visitare l’OPG di Montelupo Fiorentino.
 
L’autorizzazione dal Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria è arrivata solo pochi minuti prima dell’ingresso.
 
E’ stata un’occasione importante, per incontrare le persone internate e gli operatori, con la direttrice Antonella Tuoni, nella quale abbiamo confermato l’impegno del nostro Comitato per la chiusura definitiva degli OPG, che deve avvenire rispondendo ai bisogni di cura dei pazienti e ai diritti dei lavoratori della struttura.
 
Le persone internate sono ormai solo 8 (6 dalla Toscana e 2 dalla Liguria) e la chiusura è quindi imminente e non sarebbero tollerabili ulteriori ritardi, visto che l’OPG di Montelupo Fiorentino è ancora aperto a quasi due anni dalla data fissata dalla legge per la chiusura (come quello di Barcellona Pozzo di Gotto). Sono invece chiusi quelli di Aversa, Napoli, Reggio Emilia, mentre l’Opg di Castiglione delle Stiviere ha solo cambiato targa diventando una mega Rems.
 
La delegazione di stopOPG che ha visitato l’OPG di Montelupo F.: Stefano Cecconi (Cgil nazionale), Denise Amerini (Fp Cgil nazionale), Cesare Bondioli (Psichiatria Democratica), Vito D’Anza (Forum Salute Mentale), Giovanna Del Giudice (CoperSam Basaglia), Mauro Fuso (Cgil Toscana) Maria Grazia Giannichedda (Fondazione Basaglia), Donato Petrizzo (Fp Cgil Toscana), don Armando Zappolini (Cnca), Maria Grazia Antoci e Chiara Fusi (Cittadinanzattiva), Paolo Grasso, Rita Filomeni Poeta e autrice teatrale.
 
Era presente il Commissario unico per il superamento degli OPG Franco Corleone, cui stopOpg ha rivolto un ringraziamento e per il lavoro svolto in questi mesi. Chiudono gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: oltre le Rems lavorare per la salute mentale (Trieste 27-28 gennaio, Roma 14-16 febbraio 2017).
 
Nell’occasione stopOPG ha annunciato due eventi a Trieste (27 e 28 gennaio) e a Roma (14 o 16 febbraio al Senato), a conclusione del faticoso processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari: mancano infatti pochi giorni alla chiusura degli ultimi due Opg ancora aperti (Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto).
 
Una primo evento si svolgerà a Trieste: il 27 gennaio pomeriggio in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con la Presidente Debora Serracchiani, l’Assessore Sandra Telesca, il consigliere Franco Rotelli (a conclusione della mostra di Sambonet “I volti dell’alienazione”). Quindi sabato 28 gennaio al teatro Franca e Franco Basaglia l’assemblea e i lavori scientifici.
 
Il processo di superamento degli OPG con la loro chiusura si trova in una nuova fase: ora è cruciale dimostrare, con le pratiche, che le stesse Rems (le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza detentiva) possono essere ridimensionate e forse del tutto superate. E questo implica ragionare su cosa si costruisce intorno e prima delle Rems, per evitare che diventino i nuovi contenitori, certo più decorosi degli Opg ma destinate a riprodurne la funzione. Per fare in modo che il superamento degli Opg, come ci ha insegnato l’esperienza della chiusura degli Ospedali Psichiatrici, sia accompagnata dalla costruzione di concrete alternative alla logica manicomiale, per affermare invece il diritto alla salute mentale e alla piena e responsabile cittadinanza delle persone sofferenti.
 
L’occasione è importante per mettere a confronto voci ed esperienze di vari Dipartimenti di Salute Mentale e Rems italiane, della Magistratura, dei cittadini utenti e dei loro familiari, oltre che per gli interventi di rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.
 
A breve il Programma e le informazioni per partecipare.
 
E’ utile segnalare da subito la partecipazione scrivendo a redazione@stopopg.
 
 
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